San Marino, «Ho assistito mio figlio grazie alle ferie donate dai colleghi»

In vetrina a “I Fatti vostri” il grande cuore del Titano. Una mamma sammarinese va in tv, per ringraziare i colleghi di averle donato le ferie, permettendole di assistere il figlio, un noto pilota di motocross rimasto in carrozzina dopo un terribile incidente. «Buongiorno, mi chiamo Sabrina, ho 51 anni e vengo da San Marino. Sono su questo balcone, per ringraziare i miei colleghi e non solo, per avermi donato le loro ferie per riuscire a stare a casa con mio figlio che ha avuto un brutto incidente». Ed ancora: «Ringrazio veramente tutte le persone di San Marino che mi hanno regalato la possibilità di stare a casa con lui».

Sono le parole che Sabrina Guerra, madre di Bryan Toccaceli, ha pronunciato con l’emozione che le incrinava un po’ la voce dal condominio de “I Fatti Vostri”, la trasmissione di Rai Due condotta da Anna Falchi e Salvo Sottile. A darle una mano davanti alle telecamere Cristina Severi, la collega che, a fine 2018, aveva lanciato l’appello scatenando il tam tam dei social perché più cittadini possibili si decidessero, in base alla legge 137 della Repubblica, a donare le ferie. «È stato davvero un gran bel gesto», ha spiegato Sabrina durante l’ospitata sulla seconda corazzata Rai. A contattarla nel tempo, come ricorda, anche chi non rientrava nel novero dei dipendenti pubblici. Tanta generosità che ha dato gas alla ripartenza del giovane. Nato nel 1995 a San Marino, Bryan s’è visto cambiare la vita nel maggio 2018, dopo un incidente avvenuto in patria sulla pista di Baldasserona, dove s’allenava con la moto da cross. A sostenerlo l’amicizia di celebri piloti, come Valentino Rossi, pronti a mobilitarsi mettendo in campo iniziative. Ad un anno dall’incidente, dopo la riabilitazione, il crossista era stato per esempio incaricato di premiare il finalisti del Gran premio Octo di San Marino e della Riviera di Rimini, ovvero Alex Marquez, Fabio Di Giannantonio e Augusto Fernandez. Già allora non faceva mistero delle sue intenzioni: prepararsi alle Paralimpiadi in handbike. Ma ora, come direbbe sua madre, è il momento di spegnere il motore e dire grazie.

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