San Marino e il caro-mascherine: “Privilegiate le ditte locali”

«L’acquisto di Ffp2? Ma quale scandalo. Privilegiate imprese nazionali nel pieno rispetto delle regole». Dopo la bufera sulle mascherine, arriva il chiarimento che rispedisce le critiche al mittente.

Il caso

Il Congresso avrebbe deciso di acquistare 110mila dispositivi a 0,45 euro l’uno, anziché 0,26, declinando così un’offerta più vantaggiosa e mandando in fumo 20mila euro. Questa l’accusa lanciata al Governo nei giorni scorsi. A rispondere con toni asciutti la Direzione generale Funzione pubblica che ricorda la necessità impellente di assicurare Ffp2 a tutto il personale della scuola e non, dopo l’obbligo scattato il 17 gennaio. Condizioni di emergenza che, si ribadisce con la Protezione civile, consentivano di attivare «una trattativa privata urgente anche con una sola impresa».

Nonostante tali presupposti, l’Amministrazione ha ritenuto di «procedere ampliando la concorrenza e richiedendo preventivi a tre imprese». Individuazione che «è avvenuta applicando il principio di rotazione stabilito dalle norme, per prevenire fenomeni in favore delle imprese più grandi e strutturate, escludendo gli operatori economici sammarinesi, medio-piccoli, dalla possibilità di acquisire commesse pubbliche». Tradotto. La disciplina in materia di appalti pubblici – ribatte la Direzione – non limita all’ottenimento del prezzo più basso, «ma amplia le finalità al perseguimento di libera concorrenza, parità di trattamento, trasparenza, rotazione e pubblicità».

Il che vale anche, qualora «tale scelta possa astrattamente comportare il rischio di “spendere” di più». Rispettate in pieno dunque tutte le procedure, tanto più che il «prezzo d’acquisto è in linea con quello di mercato, anche alla luce di alcune precedenti gare». E ancora: «L’Esecutivo ha deciso di aggiudicare la fornitura all’impresa che aveva presentato la seconda migliore offerta, poiché l’altra non era sammarinese e non risultava iscritta nel Registro dei fornitori».

Servizio Tamponi

Intanto l’Iss sgombra il campo non dalle polemiche ma dalle lentezze, informando che il servizio tamponi sarà effettuato di nuovo all’Ospedale, previo l’appuntamento dal Servizio Covid. Esaurite infatti tutte le richieste di terze dosi, salvo le ultime 600 peraltro già programmate.

Procedure snelle anche quanto a certificati di guarigione che da oggi si ritireranno al Cup, a tre giorni lavorativi dall’avvenuta epilogo, senza rivolgere al Covid team. Intanto ieri sono stati registrati 233 nuovi contagi Covid.

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