San Marino, caso targhe straniere: Lonfernini scrive a Salvini

San Marino, caso targhe straniere: Lonfernini scrive a Salvini

SAN MARINO. Lettera a Matteo Salvini: il decreto sicurezza danneggia i proprietari di auto con targa sammarinese e Teodoro Lonfernini decide di scrivere al ministro degli Interni. Il parlamentare della Repubblica di San Marino e membro del Partito democratico cristiano sammarinese ha preso la decisione di inviare una missiva dai toni garbati che ricorda la necessità di coltivare buoni rapporti tra i due Stati e sollecita il ministro a rivedere il testo del decreto. Ecco spiegato il problema: nel decreto sicurezza è presente una norma che, avendo modificato l’articolo 93 del Codice della strada, impedisce ai residenti in Italia da più di 60 giorni di circolare con veicoli stranieri, immatricolati sia in un Paese Ue sia extra Ue. La pena consiste in sanzioni pesantissime con multe da 712 a 2.848 euro, il fermo del mezzo e l’obbligo di reimmatricolarlo con targa italiana.
Furbetti e non solo
Benché l’obiettivo sia quello di colpire i ‘furbetti’ residenti in Italia che immatricolano un’auto all’estero per sottrarsi ai costi legati all’assicurazione e alla tassa di circolazione italiana, il principio penalizza chi vive nelle zone di frontiera. I residenti in Italia con macchina provvista di targa sammarinese devono immatricolarla nuovamente o tenerla a San Marino con ingenti costi e disagi, e nel territorio di Rimini sono già state fatte multe per questo motivo. Lonfernini ha ricordato l’assoluta collaborazione e integrazione tra i cittadini italiani e quelli sammarinesi: oggi trovano lavoro a San Marino 6mila frontalieri e 13mila cittadini italiani si sono inseriti nel tessuto residenziale sammarinese, senza contare i 15mila sammarinesi che si trovano in Paesi esteri, Italia compresa. L’obiettivo esplicitato dal parlamentare è quello di rispolverare la vecchia amicizia tra i due Paesi, di antica tradizione e prevista dalla Convenzione sottoscritta nel 1939: i sammarinesi credono di meritare di più in termini di riconoscimento istituzionale e desiderano recuperare «quella giusta dignità di ascolto» che permette comunicazione diretta e rispetto reciproco.
L’appello
«Spero con tutto il cuore – scrive Lonfernini – che lei possa prendersi del tempo e correggere con più precisione il testo del decreto sicurezza che riguarda anche la Repubblica di San Marino ed in particolare il problema della circolazione sul territorio italiano dei mezzi portanti targa sammarinese e possa prendersi del tempo per essere presto a San Marino, nostro felice ospite».

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