Il consiglio grande e generale di San Marino ha approvato, nella giornata di ieri, la nomina di Marco Affronte a presidente dell’Autorità per i servizi pubblici e l’energia.

L’Autorità resta in carica tre anni, rinnovabili per altri tre.

Il suo compito è quello di assicurare «la diffusione omogenea dei servizi sull’intero territorio, in condizioni di efficienza e di economicità in un contesto idoneo a tutelare gli utenti e i consumatori, nonché a fornire ai soggetti regolati, un quadro stabile di regole, indispensabile per la programmazione delle politiche industriali».

In secondo luogo l’Autorità deve definire «un sistema tariffario basato su criteri di variazione predefiniti e di assoluta trasparenza, idoneo ad armonizzare gli obiettivi economico – finanziari dei soggetti gestori con gli obiettivi generali di carattere sociale, di tutela ambientale e di uso efficiente delle risorse in aderenza agli indirizzi di politica economica di competenza degli organi elettivi». Di fatto, si tratta di un ente di indirizzo, che avrà come primo compito quello di stilare il nuovo Piano Energetico Nazionale.

Il neo presidente Affronte commenta: «Trovo molto stimolante lavorare con San Marino, perché in un territorio così piccolo che però è uno Stato indipendente e autonomo, può essere una sfida davvero interessante e un campo aperto di “sperimentazione”, per provare a raggiungere obiettivi ambiziosi di produzione di energia da fonti interne e rinnovabili».

L’ex europarlamentare sarà coadiuvato nel suo lavoro alla guida dell’Autorità sammarinese, dagli ingegneri Marco Silvagni e Marco De Luigi.

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