San Marino, 4 lapidi divelte al cimitero Gurkha

Quattro lapidi divelte, ma anche un uccello rapace abbandonato accanto ad una tomba. Sono questi gli strani episodi che di recente sono stati registrati presso il cimitero Gurkha, situato lungo la Superstrada Rimini-San Marino a pochi passi dal confine con l’Italia.

La storia del luogo

È doveroso precisare che non si tratta solo di un cimitero, ma di un vero e proprio luogo della memoria. Qui vennero sepolti infatti i soldati indiani e nepalesi, chiamati appunto Gurkha, che arruolati nell’esercito britannico, finirono a combattere in Italia. In tutto sono 618 i giovani sepolti qui, ai quali si aggiungono i resti cremati di altri 172 corpi, i cui nomi sono incisi sul monumento funebre innalzato al centro del luogo. Tutti morirono tra il 1939 ed il 1945 per liberare l’Italia dalle truppe tedesche.

I vandalismi

Stando ad una prima ricostruzione dei fatti, l’ultimo episodio, ovvero il danneggiamento di alcune tombe, potrebbe essere classificato come atto vandalico, probabilmente compiuto non da una sola persona bensì da un gruppo, ma la cautela è ancora d’obbligo. Quel che è certo è che nei giorni scorsi quattro tombe sono state danneggiate. Nel dettaglio le lapidi risultano spezzate alla base, come se qualcuno avesse fatto forza sulla parte superiore di ogni lastra, poggiandovi sopra i piedi o infierendo ripetutamente con un arnese pesante.

Il rapace ucciso

A tingere di giallo la vicenda è stato invece un misterioso ritrovamento che risale a qualche tempo fa, quando il cadavere di un uccello rapace, nello specifico una poiana, è stato lasciato in bella vista accanto a una tomba. Numerose le ipotesi al vaglio degli inquirenti, mentre alcuni residenti parlano di riti sacrificali consumati all’interno del cimitero e, vista la macabra presenza di un animale ucciso, dell’ombra delle messe nere.

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