San Giovanni, educatrici di sostegno non ascoltate

SAN GIOVANNI IN MARIGNANO. Le educatrici Adl Cobas di San Giovanni in Marignano avviano le pratiche per la convocazione di uno sciopero nei pubblici servizi. «A settembre i Comuni di San Giovanni in Marignano e Misano, hanno aggiudicato l’appalto per il servizio di integrazione scolastica a favore di alunni diversamente abili certificati alla cooperativa di Brescia “La Cordata Inclusione e Cittadinanza attiva” – motivano l’iniziativa in una nota le Educatrici Adl Cobas -. Una cooperativa che non ha sede né servizi sul territorio. A seguito delle criticità emerse nell’affidamento dell’appalto riguardo alla gestione del servizio educativo, alle condizioni contrattuali delle lavoratrici, al ritardo e alla rateizzazione dello stipendio di dicembre, abbiamo deciso di avviare la procedura di convocazione dello sciopero».

Spiegano che sono «state costrette» a causa dell’assoluta mancanza di confronto, frutto «dell’assenza della cooperativa sul territorio e dal suo atteggiamento di sottovalutazione delle questioni da noi poste alla sua attenzione. Infatti, all’invio di diverse richieste di confronto la cooperativa non ha mai fissato un incontro con le sottoscritte e inoltre non ha saputo fornire spiegazioni credibili alle richieste da noi avanzate». Quello dell’educatrice, evidenziano i rappresentanti dell’Adl Cobas «non solo rappresenta una figura di supporto agli insegnanti di classe, ma svolge un ruolo determinante nel processo di inclusione degli alunni attraverso percorsi di autonomia e di partecipazione alle attività scolastiche».
Per questi motivi, le educatrici chiedono «il riconoscimento del nostro ruolo nel contesto scolastico, l’applicazione del contratto nazionale di lavoro delle cooperative e l’avvio di un’interlocuzione costruttiva con i Comuni». Obiettivo: «tutelare il nostro lavoro e la qualità del servizio».

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