LUGO. Ci hanno messo 25 anni a raccogliere testimonianze registrate e immagini della cultura popolare romagnola e adesso temono che vadano perdute o che vengano portate all’estero da un’università straniera che si è offerta di acquistare le fotografie. Lo studioso Giuseppe Bellosi e il fotografo Giovanni Zaffagnini hanno in casa 12mila foto e altrettante registrazioni effettuate dagli anni 70 agli anni 90 del secolo scorso, che documentano la Romagna contadina e rurale, usi e costumi di un popolo, la sua lingua, i suoi ricordi. Ma le istituzioni pubbliche finora non sono sembrate interessate ad acquistare il fondo e a valorizzarlo nel modo che merita. E quindi si rivolgono agli enti locali, in primis la Regione Emilia-Romagna, perché intervenga salvando questo patrimonio immateriale della Romagna. Il Corriere Romagna sostiene e rilancia il loro appello.

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Salvatore Barbieri
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Giornalista professionista dal 1988. Ha lavorato al Messaggero, alla Gazzetta di Pesaro, alla Gazzetta delle Dolomiti e ha collaborato con Ansa, Aga, Specchio, La Stampa, America Oggi. Attualmente è vice caposervizio della redazione Cultura & Spettacoli del Corriere Romagna.

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