Salvano anziano dal suicidio a San Mauro: “L’ho preso per i piedi”

Premiati due sammauresi che hanno salvato un anziano che era in procinto di compiere un gesto estremo. Hanno visto un ottantenne scavalcare il guard rail su un cavalcavia, con la chiara intenzione di tentare il suicidio. Senza pensarci troppo su, si sono attivati affinché l’uomo non riuscisse a portare a termine il suo intento.

Ieri i due giovani sono stati ricevuti in municipio e premiati.

«Mi stavo recando a Cesena per effettuare un sopralluogo in un cantiere – riferisceuno dei due salvatori, unsammaurese 48enne esperto di montascale – quando sono transitato in auto sul cavalcavia e mi sono chiesto cosa stesse facendo quell’anziano che, scavalcata la recinzione, si stava sedendo in una posizione scomoda. Ho pensato: “Sotto c’è un campetto da basket e forse guarda se c’è qualcuno che gioca? No è impossibile”, mi sono subito risposto. Così alla rotonda subito dopo ho girato l’auto e sono tornato indietro, chiamando subito i carabinieri e tenendo la comunicazione aperta. Ho fermato l’auto e sono sceso, chiedendo all’anziano cosa facesse. Aveva già i piedi penzoloni con il chiaro intento di lanciarsi nel vuoto. Mi ha chiesto di lasciarlo in pace. Da sotto ho visto Andrea e una donna che cercavano di farlo parlare perché desistesse. Mi sono avvicinato con cautela e l’ho preso per i piedi e tirato su di forza. Nel frattempo è arrivato anche Andrea e assieme abbiamo cercato di calmarlo. Non è stato facile perché protestava per il nostro intervento. Quei tre minuti circa, in cui eravamo fermi in attesa delle forze dell’ordine ci sono sembrati interminabili. Poi l’arrivo liberatorio della polizia locale che ha preso in consegna l’anziano. Ho cercato anche di salutarlo mentre saliva nella macchina della polizia locale, ma non era molto ben disposto nei miei confronti, ritenendomi responsabile nell’aver mandato a monte il suo piano e togliendolo da quella posizione».

Una vicenda con lieto fine, grazie alla generosità dei provvidenziali salvatori che non hanno avuto esitazioni di sorta: «Quando ho realizzato cosa poteva volere fare l’anziano – conclude Randi – non ci ho pensato troppo su e sono veramente contento di essere intervenuto. Lo rifarei mille volte. Mai però mi sarei aspettato di vivere una vicenda del genere».

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