Sacchi di carbone di fronte alla scuola contro le ciclabili a Lugo

Sacchi di carbone di fronte alla scuola contro le ciclabili a Lugo

LUGO. Sacchi di carbone scaricati davanti agli ingressi dell’istituto San Giuseppe. Un gesto, quello compiuto nella notte tra domenica e ieri da mani rimaste anonime, che ha creato notevole disagio a genitori, bambini e personale scolastico e che ha sollevato nuove polemiche, andando ad aggiungersi a quello accaduto il 23 dicembre quando fu intralciato e rallentato l’avanzamento dei lavori.

Il sindaco

Dura la condanna dell’Amministrazione. Tramite il proprio profilo Facebook il primo cittadino Davide Ranalli sulla sua pagina Facebook. «Fare il sindaco – scrive – porta con sé onori ed oneri e uno di questi è prendersi la responsabilità delle scelte che si fanno. Scelte che, giustamente, possono essere oggetto di critica e confronto. In questo caso però è successo qualcosa che non ha nulla a che vedere con la disapprovazione civile ed educata da parte di qualcuno che vigliaccamente si è nascosto in maniera anonima dietro al nome di un sedicente movimento ed ha appeso varie lettere che criticavano l’intervento di realizzazione della pista ciclabile di via Emaldi. Questi gesti non fanno altro che creare e alimentare un clima di tensione e astio che non appartiene alla comunità lughese e che i cittadini stessi di Lugo non meritano».

Il Carroccio

Intanto la Lega prende le distanze dall’accaduto ma resta ferma sulle proprie posizioni sotto l’aspetto dei contenuti del progetto. «Non c’entriamo con il gesto sconsiderato verificatosi ad opera di ignoti davanti agli ingressi della scuola. Noi della Lega, promotori della petizione sottoscritta da tantissime persone, come facemmo nell’assemblea pubblica al Carmine di metà novembre ci opponiamo alla luce del sole con strumenti democratici al progetto della cosiddetta mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro per come è stato realizzato, in un modo cioè che non tiene conto della realtà» puntualizza Anna Baraldi, copromotrice della petizione, membro per conto della Lega della Consulta del centro storico e prima dei non eletti in Consiglio comunale.

«Un gesto incivile – puntualizza –. L’operato di un’Amministrazione può essere giustamente e liberamente contestato, ma in maniera civile ed educata» rimarca la Baraldi che torna però a ribadire quelle che a suo avviso rappresentano le criticità di fondo. «A parte i percorsi tortuosi e le strettoie, per accedere a via Emaldi, come davanti al Teatro, alla Biblioteca Trisi o all’incrocio con via Compagnoni (oltre al rischio di incidenti tra pedoni e ciclisti) e in viale Miraglia, la carreggiata resta troppo stretta per permettere il transito di altre vetture o, quel che è peggio, delle ambulanze. Senza contare l’impossibilità per i residenti, di parcheggiare i propri mezzi poiché le modifiche alla viabilità hanno tolto almeno 70 stalli di sosta».

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