Sabrina Rocchi diventa Jula De Palma con Franco Naddei

Jula De Palma è stata cantante italiana famosa; la canzone “Tua” al festival di Sanremo 1959 resta la sua più celebre. L’interpretazione che ne diede, intensa e moderna, premiata da pubblico e critica, fu censurata dalla Rai che la considerò troppo sensuale. Jula ebbe una carriera bella e intensa ma, allo scoccare del 25° anno di attività, nel 1974 poco più che quarantenne, lasciò la scena; col marito musicista Carlo Lanzi e la figlia si ritirò in Canada dove ancora adesso, ultra novantenne, vive col marito. Da allora è entrata nell’oblio.

Ora Sabrina Rocchi cantante di Santarcangelo e Franco Naddei musicista di Forlì, invitano a riscoprire questa bella storia di musica italiana. Stasera alle 21.30 al Petrella di Longiano, presentano in anteprima il concerto “Ripensandoci”, titolo dell’album in analogico con 10 tracce di Jula rivisitate da Naddei e reinterpretate dalla voce di Rocchi. Il disco è uscito il 21 aprile, giorno del compleanno di De Palma. A ridare nuova linfa a pezzi come “Se questa volta” di Franco Califano, a “Bugiardo e incosciente” interpretata anche da Mina, fino a “Tua”, è un ensemble di 10 elementi.

Sorprende Sabrina questa vostra riscoperta e tributo a Jula De Palma.

«È stata di mio marito (Franco Naddei) l’idea; lui è musicista, arrangiatore, autore attivo anche nel suo studio di registrazione a Forlì. Io invece da molti anni non facevo più la cantante. Tempo fa Franco mi aveva coinvolta in un suo disco per un brano di Piero Ciampi cantato insieme; una partecipazione che mi ha fatto tornare voglia di cantare. Mi ha detto: dovresti interpretare le canzoni di Jula De Palma, è un personaggio che ha punti in comune sia con te, sia con la tua vocalità».

Come ha proseguito?

«Non la conoscevo, sono andata a studiarla, ad ascoltarla. Mi sono innamorata di questa interprete all’avanguardia per l’epoca, in grado di sposare nuovi arrangiamenti, di imporsi come artista con stile moderno, persino censurato dalla Rai dopo il Sanremo 1959. Il disco, avviato a inizio lockdown 2020, ci ha condotti a un bellissimo carteggio sul web con Jula».

Cosa vi ha detto l’artista?

«È stata meravigliosa. Ci ha risposto dal Canada dalla sua pagina Facebook, ci ha inviato un vocale di donna 90enne che abbiamo inserito nel disco, lo faremo ascoltare durante il concerto. Il suo addio alle scene è stato voluto nel pieno della forma affinché il pubblico così la ricordasse. La sua vena comunicativa mi ha emozionata, così densa di verità. Durante la realizzazione del disco, che ci ha impegnato quasi tre anni, le abbiamo fatto ascoltare le prime canzoni registrate; lei si è complimentata sia per la mia voce e interpretazione, sia per gli arrangiamenti. Finalmente una cantante che interpreta con trasporto come ho cercato di fare io, ha scritto. Ha pure ammesso un’affinità fra noi due, e una vita interessante per entrambe».

Una vita che per lei è passata da una adolescenza rockettara a cantante nell’Orchestra Casadei, a viaggiatrice del mondo, a professionista creativa nella comunicazione. Farà la cantante da grande?

«Ho avuto diverse fasi ed esperienze nella vita; Raoul nei Novanta mi scelse in un momento evolutivo della sua orchestra. A un certo punto, incerta su cosa volessi fare, ho mollato la musica per esperienze all’estero, dall’Australia agli Stati Uniti, dall’Asia allEuropa; il viaggio mi ha rapita per alcuni anni. Tornata, ho intrapreso un percorso di giornalista, di organizzatrice di concerti, fino al lavoro attuale in due agenzie di comunicazione. Pertanto nel ruolo di cantante mi ci vedo a metà. Aggiungo però che in tutto ciò che faccio metto il cuore, per vedere bellezza e meraveja come si dice nel dialetto della mia Santarcangelo».

Sul palco con Rocchi e Naddei anche Marco Frattini batteria, Andrea Alessi contrabasso, Silvia Valtieri, pianoforte, Daniele Bartoli chitarra, Gianni Perinelli sassofoni, e Gioele Sindona violini, violoncello. Euro 15-10.

Info: 0547 666008

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