Sabato a San Marino si rivede una tribù che balla: “Era ora, sarà una grande festa”

Un sabato sera d’altri tempi, quello di domani a San Marino. Un sabato in cui si balla tutti insieme e la mascherina è consigliata ma non obbligatoria in pista.

Si tratta di una serata che segna una svolta per il mondo della notte, con lo staff di Tito Pinton e Giuseppe Cipriani, titolari del Musica Riccione, si è trasferito nell’area eventi San Marino Shooting Club in zona Ciarulla, per fare ballare dalle 21 alle 5 del mattino.
L’ingresso alla manifestazione sarà consentito fino a 3.000 persone e aperto solo a chi si presenterà con la mascherina e potrà esibire un certificato di avvenuta vaccinazione/guarigione da Covid-19 o, in alternativa, un tampone negativo eseguito entro le 48 ore precedenti l’ingresso. Sarà inoltre necessario compilare un modulo di autocertificazione da allegare alle certificazioni.

“Ci aspettiamo davvero tanto da questa serata – dice Gianni Indino, presidente del SILB dell’Emilia Romagna – con l’ulteriore novità della non obbligatorietà dell’uso della mascherina durante il ballo. Una serata, quella organizzata al San Marino Shooting Club in zona Ciarulla da cui non vediamo l’ora escano indicazioni scientifiche da discutere ai tavoli dei ministri italiani che hanno la responsabilità delle decisioni sulle riaperture dei locali nel nostro Paese. Sono convinto che sarà una grande festa, la prima ad accogliere i ragazzi da tutta Italia dopo un anno di lockdown, che permetterà loro di scatenarsi in pista, di abbracciarsi e godere del divertimento legato alla musica, insomma di tornare a vivere, senza dimenticare però di sottostare alle regole e ai protocolli. Ci sarò anch’io a respirare questa atmosfera di festa che manca davvero da troppo tempo. Lo sforzo di San Marino per creare questo evento è stato grande e un plauso va al Segretario di Stato di San Marino, Federico Pedini Amati, per il coraggio e la visione che ha dimostrato. Non era facile, non era scontato, ma anche grazie alla collaborazione con un imprenditore intraprendente come Tito Pinton, è stato confezionato un evento sul quale si accendono i riflettori di tutta l’Europa.
In questi giorni mi sono arrivate decine di chiamate dalle emittenti tv e dalla stampa estera per sapere chi contattare per partecipare all’evento e seguire questo test: non nascondo che mi ha fatto un piacere enorme, perché sarà una bella ribalta anche per la nostra Riviera. Mi auguro che tutto questo possa servire a convincere anche i più scettici che continuano a tirare il freno sulla riapertura dei locali da ballo: le indicazioni provenienti da San Marino saranno fondamentali per avere conferme.
Purtroppo però mi arrivano anche chiamate meno positive, sono quelle dei gestori dei locali che hanno deciso di chiudere per sempre. Altri sono ancora alla finestra, ma il tempo stringe: non è possibile pensare che a metà giugno non si sappia ancora cosa fare delle proprie attività. Tra l’altro i gestori nel frattempo hanno perso anche i collaboratori, che hanno trovato lavoro in altri settori: solo i più stretti sono rimasti con noi in attesa e facciamo di tutto per non perderli, per avere una base solida su cui ripartire. Penso soprattutto ai locali prettamente estivi che si stanno giocando il futuro, tra questi anche i locali per liscio e ballo di coppia che hanno una clientela che nella stragrande maggioranza dei casi potrebbe mostrare il green pass perché già vaccinato o immunizzato. Come già detto, proprio il green pass potrebbe essere una soluzione ponte per aprire i locali e potere ballare; non possiamo pensare di riaprire le discoteche senza ballo: sarebbe come riaprire i cinema solo per ascoltare il sonoro senza guardare il video”.

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