S.Mauro, stop a export di lusso in Russia preoccupa il calzaturiero

Le sanzioni alla Russia fanno ridurre le esportazioni anche dalla Romagna. San Mauro Pascoli ha il distretto calzaturiero del lusso, con imprese che da anni lavorano col mercato russo. Non erano bastati i due anni di pandemia da Covid a mettere in difficoltà il settore. Gli imprenditori Cesare Casadei e Giuseppe Zanotti esprimono una forte apprensione per la crisi umanitaria e per la guerra.

«Una guerra di questo genere è allucinante – esordisce Cesare Casadei – e porta cicatrici e drammi che vanno al di là della questione economica. La Russia, l’Ucraina e tutti i paesi dell’est Europa sono mercati importanti per il settore della moda. Per noi la sola Russia vale un 30% del fatturato e questa guerra porta danni incredibili». L’azienda Casadei ha diversi negozi in franchising in Russia e in Ucraina e sebbene in Russia i negozi siano aperti «spedire e ricevere i pagamenti oggi è un problema. Qualcosa è già stato spedito ed è già partito, perché ordinato prima della guerra, ma altri ordini sono in magazzino. Il danno economico c’è, come è successo col Covid. Per il settore moda poi non ci sono recovery fund, si è un po’ allentata la pressione fiscale, ma il covid prima e la guerra ora sono un doppio danno».

Stesse ansie e timori per Giuseppe Zanotti. Per l’azienda Vicini la Russia e il mercato dell’est Europa valgono un 10% del fatturato totale. «La guerra in Ucraina ha ripercussioni sostanziali non solo nell’est Europa, ma su tutto il mercato internazionale. Il danno si ripercuote in altri mercati e nel turismo. Inoltre anche la Cina sta dando segnali di chiudere, sono sotto covid Hong Kong e Shangai dove noi abbiamo negozi. Negozi monomarca ne abbiamo anche in Ucraina, a Kiev. Per il mercato russo siamo preoccupati perché il turismo è fermo e San Pietroburgo e Mosca sono città che vivono di turismo. Resta molto attivo il mercato mediorientale. Dubai, che è piena di russi, va benissimo e lo andava anche durante il Covid, ma è una perla rara. Per l’est Europa tra la guerra e queste nuove sanzioni ci fa temere per tanti settori. Aspettiamo qualche buona notizia che venga dagli accordi fra gli Stati». Zanotti non nasconde la sua apprensione per la situazione umanitaria in Ucraina «dove io sono stato spesso, ho molti amici ed è triste e tragico quello che

Fra i grandi marchi del lusso calzaturiero sammaurese solo Baldinini non esprime preoccupazioni legate alle difficoltà economiche e anzi Gimmi Baldinini dice che «non abbiamo mai venduto così tanto in Russia come in questo momento». Il mercato russo per la Baldinini copre il 70% del fatturato dell’intera azienda e il presidente non si dice preoccupato per il fatto che non si potrà esportare beni con un valore superiore ai 300 euro. «Basta fare delle cose che costano meno e ci sono tante altre alternative. Per il momento in Russia si vende molto bene e non ci sono problemi. Con la svalutazione della moneta la gente, che ha paura che il rublo diventi carta straccia, compra più di prima e di tutto: moda, elettronica, auto. Non abbiamo mai venduto così tanto in Russia, le nostre vendite per ora sono in aumento notevole. L’Ucraina? Là bombardano e i negozi sono chiusi».

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