Russi, lancia i portacenere ai Carabinieri e poi rompe il finestrino a testate

Russi
  • 08 aprile 2026

Stavano infastidendo gli avventori del Bar Nuovo a Russi, complice forse una Pasquetta un po’ troppo etilica, ma all’arrivo dei carabinieri la situazione è degenerata, con tanto di portacenere lanciati all’indirizzo dei militari. E’ successo lunedì sera di fronte al locale che si affaccia su via Garibaldi: a finire nei guai un 41enne tunisino, che ha dato in escandescenze quando i carabinieri del nucleo operativo radiomobile di Ravenna e della stazione di Russi sono intervenuti immobilizzando la sua compagna, italiana, che aveva reagito aggressivamente nei loro confronti. L’uomo ha cercato di liberare la donna dalla presa dei carabinieri: afferrato un bicchiere di vetro da un tavolo, lo ha rotto per poi brandirne i cocci e agitarli contro i carabinieri stesso. Il tutto, al grido di “sbirri del c..., non abbiamo fatto niente, lasciateci stare”.

Non pago, il 41enne ha anche raccolto alcuni portacenere, sempre in vetro, dai tavoli, per scagliargli contro le divise. Ma non è stato sufficiente nemmeno ammanettarlo e chiuderlo nell’auto di servizio per calmarlo: anche all’interno del mezzo dei carabinieri, infatti, l’uomo ha continuato ad agitarsi, colpendo il finestrino posteriore con testate a ripetizione, fino a divellerlo. Arrestato per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato, il 41enne - difeso dall’avvocato Nicola Casadio - è stato accompagnato per direttissima ieri mattina in tribunale a Ravenna, dove il giudice Cristiano Coiro ha disposto la misura cautelare dell’obbligo di firma quotidiano e di dimora nel Comune di Russi. Il pubblico ministero di turno Monica Gargiulo aveva chiesto gli arresti domiciliari.

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