Russi, ferito dall’acido della batteria: titolare dell’officina condannato

Russi
  • 15 gennaio 2026

Condannato al pagamento di mille euro di multa. E dovrà corrispondere una provvisionale di 6mila euro all’operaio che lavorava per lui. Questa la sentenza pronunciata ieri dalla giudice Roberta Bailetti nei confronti di un 63enne di Russi - difeso dall’avvocata Eleonora Sgrò - accusato di lesioni colpose. A denunciarlo era stato l’operaio che lavorava - senza regolare contratto - nella sua officina: era l’aprile del 2019 quando nell’impresa, attiva nel campo del recupero di materiale metallico derivato da demolizioni, accadde l’imprevisto. Erano passate le 17 e l’operaio, all’epoca 43enne, era andato a prendere una batteria da uno dei mezzi all’interno di un magazzino. Non si aspettava che potesse esplodere all’improvviso: l’acido contenuto all’interno gli schizzò sul volto, colpendolo anche agli occhi. Il bruciore, esteso anche alle mani, lo portò il giorno seguente a recarsi all’ospedale di Faenza, dove gli furono refertati 15 giorni di prognosi. Nel corso degli accertamenti era stato appurato che il 43enne non figurava tra i dipendenti della ditta, quantomeno sulla carta. Sentiti a sommarie informazioni gli altri dipendenti, era emerso da alcune dichiarazioni che l’uomo non era nemmeno conosciuto dall’amministrazione. Elementi che portarono la Procura a chiedere l’archiviazione al termine delle indagini preliminari: ma il procedimento è andato avanti con l’opposizione presentata dal lavoratore, fino alla sentenza di ieri pomeriggio.

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