Le ricerche sono iniziate a Classe, dove era stato segnalato l’ultimo avvistamento di quel furgone, dal quale erano uscite tre persone per rubare due monopattini della Helbiz (di quelli che si possono trovare in uso in città). Da lì, una volta raggiunto il mezzo, è iniziato l’inseguimento, proseguito prima in via Classicana, poi lungo via Bonifica e via Canale Molinetto, fino all’ultimo tentativo estremo di far perdere le proprie tracce in viale Europa, dove il furgoncino è stato finalmente bloccato da un’azione congiunta di polizia di Stato e carabinieri.
Tutto è avvenuto nella notte tra giovedì e ieri, quando i militari sono intervenuti a Classe in supporto agli agenti della Questura, che erano sulle tracce di un furgone, all’interno del quale si trovava una banda di ladri che aveva appena rubato due monopattini, così come gli era stato segnalato dal titolare della ditta che gestisce quei particolari mezzi. Una volta giunti sul posto è iniziata la ricerca del mezzo. I monopattini della Helbiz, forse ad insaputa dei malviventi, sono dotati di sistema gps per poterli tracciare in caso di furto o smarrimento. È stato proprio grazie a questo sistema che dagli uffici della società è stato possibile guidare le forze dell’ordine nel ritrovamento del furgoncino.

Polizia e carabinieri hanno intercettato il veicolo poco dopo in via Canale Molinetto, all’altezza del passaggio a livello, mentre procedeva zigzagando e invadendo più e più volte la corsia opposta. Una volta giunti su viale Europa l’uomo al volante del furgone ha provato un ultimo estremo tentativo di fuga invertendo improvvisamente il senso di marcia, ma alla fine si è dovuto fermare perché bloccato dalle auto della polizia.
Quando gli agenti hanno aperto il portellone del furgone sono scese due persone, il 33enne di origine rumena Luca Dorin Aurel e il 32enne di origine marocchina El Gharris Abderrazzak. Dentro il mezzo era tuttavia rimasto il conducente, il 30enne di origine russa Malezhinov Yuriy Vladimirovich, che ha tentato in tutti i modi di sottrarsi all’arresto con calci, pugni e insulti alle forze dell’ordine. Il giovane si era infatti aggrappato al montante del furgone, urlando frasi ingiuriose come «italiani sbirri di m…», «mangiatevi i cappelletti panzoni», «voi non sapere chi sono io», «io vi faccio vedere a voi cosa vi faccio».
I tre ladri sono stati tutti arrestati, ma anche dentro la caserma non sono cessati gli insulti, le minacce e le violenze contro polizia e carabinieri da parte del giovane russo, il quale ha cercato prima di colpire con calci e pugni due uomini dell’Arma, per poi urlargli ancora, «dovete morire», «vi ammazzo tutti».
Da ulteriori approfondimenti è poi emerso che il furgone sul quale viaggiavano i tre malviventi era stato rubato il giorno prima (mercoledì 15 ottobre) dal parcheggio di una ditta, il cui titolare aveva provveduto a fare denuncia.

Ieri mattina i tre arrestati – tutti difesi dall’avvocato Guido Pirazzoli – sono stati accompagnati in tribunale per la convalida dell’arresto. Il pubblico ministero ha chiesto la custodia in carcere per gli imputati, ma il giudice Cristiano Coiro, dopo aver convalidato l’arresto, ha disposto la misura dell’obbligo di dimora nel comune di residenza, con obbligo di permanenza notturna e obbligo di firma. Il legale ha chiesto infine i termini a difesa e il procedimento è stato rinviato a dicembre.

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