Ruba al bagno Obelix di Marina di Ravenna ma il titolare “arresta” il ladro

RAVENNA. A svegliarlo è stato un rumore proveniente dalla saracinesca esterna. Non quella di casa. Luca Tommasini dormiva direttamente all’interno del suo stabilimento balneare, il Bagno Obelix di Marina di Ravenna, come è ormai solito fare ogni estate per sventare quello che da tempo considera un vero e proprio “assalto” da parte dei ladri. Così non appena la scorsa notte si è accorto che qualcuno stava tentando di entrare, lo ha colto di sorpresa: prima ha chiamato i carabinieri, poi ha preso in contropiede il ladro che aveva già un sasso in mano per sfondare la vetrata. Lo ha trattenuto finché non sono intervenuti i militari del nucleo Radiomobile, che non solo hanno arrestato il ladruncolo per tentato furto, ma hanno anche appurato che il ragazzo, un 19enne originario della Germania ma ormai da anni residente a Ravenna, quella notte era pure uscito di casa nonostante fosse sottoposto agli arresti domiciliari sempre per furto. Per questo gli hanno contestato anche il reato di evasione.

«Due tentativi in una settimana»
In meno di una settimana, quello avvenuto nella notte tra venerdì e sabato è il secondo episodio. «Domenica scorsa c’è stato un altro tentativo di furto. Sono uscito fuori dallo stabilimento e ho sorpreso due bolognesi che provavano a entrare», racconta il titolare rimarcando un fenomeno ormai già lamentato da numerosi colleghi: i furti negli stabilimenti sono all’ordine del giorno e quando i colpi vanno a segno viene fatta razzia dei contanti del fondo cassa e delle scorte di alcolici. «Per fortuna – continua Tommasini – questa volta sono riuscito a immobilizzare il ladro e a chiamare i carabinieri».

Il 19enne, tutelato dall’avvocato Carlo Benini, è comparso ieri mattina in tribunale, alla presenza del vice procuratore onorario Annalisa Folli, davanti al giudice Andrea Chibelli, che ha convalidato l’arresto rimettendolo in libertà. Il giovane è poi tornato agli arresti domiciliari che stava già scontando prima di evadere.

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