Roncofreddo piange Tonino Cancedda, pioniere caseario

Morto un altro componente della storica famiglia di produttori di formaggio di origine sarda. Se n’è andato anche Antonio Cancedda, detto Tonino, marito di Teresa Mazzone e uno dei tre capofamiglia di cugini che con le mogli hanno saputo creare in Romagna un piccolo angolo di Sardegna.

Emigranti negli anni Sessanta

Tra Roncofreddo, Sogliano, ma anche Cesena dove facevano i mercati e hanno due punti vendita, sono in molti a conoscere i Cancedda-Mazzone-Loddo che hanno sempre vissuto laboriosamente e in armonia che le comunità che li hanno ospitati e di cui gli stessi andavano fieri. Le famiglie sono arrivate negli anni Sessanta nelle località più disabitate di Sogliano e Roncofreddo. Hanno riattivato i terreni agricoli e i pascoli, per far nascere i loro prodotti caseari.

I cugini arrivati da lontano

Dopo essersi trasferiti dalla Sardegna, i tre cugini con le mogli avevano fondato una piccola comunità sarda a Bagnolo di Sogliano, nell’alto Rubicone. Gli agricoltori-allevatori erano andati a occupare vasti terreni lasciati incolti dai contadini romagnoli che, invece, erano scesi a valle per intraprendere altre occupazioni lavorative. Le famiglie sono dedite soprattutto alla pastorizia e molti terreni che già si erano coperti di boscaglie sono stati coltivati soprattutto a prato e con allevamenti di ovini. Le famiglie infatti si sono distinte per la produzione di formaggi tipici.

L’addio a Tonino

L’85 enne Tonino e la moglie Teresa Mazzone, avevano creato l’azienda “Il Pastorello” a Ciola Araldi. Da qualche tempo non stava più bene. Si è spento venerdì alla clinica Malatesta Novello di Cesena. Ora la salma è stata trasportata nella sua abitazione. A dare il triste annuncio della morte di Tonino sono i figli Clelia, Sabrina, Patrizia, Stefania e Angelo, i nipoti Laura, Pasquale, Exandra, Teresa, Valentina, Antonio, Alice, Elisa, Costantino e Giovanni, i generi, la nuora, i fratelli, le sorelle, unitamente ai parenti tutti. I funerali si svolgeranno martedì, alle ore 14, alla chiesa di Santa Paola di Roncofreddo. La salma sarà poi inumata nell’adiacente cimitero di Santa Paola.

Lutti ravvicinati

La comunità sardo-romagnola ha subito diversi lutti negli ultimi tempi. Lo scorso 6 gennaio è morto Mario Loddo di 79 anni e a seguire di qualche giorno Salvatore Antonio Mazzone, di 77 anni. Nel giro di tre anni le famiglie hanno sofferto altri quattro lutti, visto che sono venuti a mancare anche altri pionieri: per prima si è spenta la 77enne Teresa Mazzone, poi la 90enne Annamaria Loddo, quindi l’80enne Giuseppa Mazzone (moglie di Mario Loddo) e di seguito l’89 enne Salvatore Mazzone.

Ricordo della Pro Rubicone

«Qualche anno fa in occasione dei 50 anni del loro arrivo in Romagna – ricorda Rino Zoffoli presidente onorario dell’associazione Pro Rubicone – nell’ambito della festa campestre al Passo dei Meloni, abbiamo conferito alle famiglie dei sardi il titolo di Urgonauta, visto che hanno fatto risorgere vari territori, unendo idealmente la comunità romagnola e quella dei sardi insediati a Bagnolo di Sogliano e a Ciola Araldi di Roncofreddo, e ridando impulso al territorio. Porgiamo sentite condoglianze e ci stringiamo attorno ai familiari in questo momento triste».

Commenti

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui