Roncofreddo, furti nei cimiteri: rotto anche il tabù del crocefisso

Furto al cimitero di collina: sparito un crocifisso e lettere di tomba che si erano staccate. I ladri continuano a imperversare senza mostrare alcun rispetto neppure per i luoghi dove riposano i defunti. L’ultimo preso di mira è stato quello di Roncofreddo entra nel mirino dei ladri. Purtroppo nei cimiteri i furti sono diffusi, in quanto è facile approfittare di un momento in cui non ci sono testimoni per arraffare quanto capita a tiro. Rimane un gesto odioso, perché si va a toccare l’animo di persone già provate per il fatto di avere subito la perdita di un proprio caro. Gli oggetti che svaniscono vanno da arredi in rame a piccole statuine, da vasi di fiori a piante strappate dalle tombe. Lo sa bene chi frequenta i cimiteri di Savignano e Gatteo, presi ripetutamente di mira. Recentemente si era aggiunto il cimitero di Gambettola. Ma anche i camposanti di collina non vengono risparmiati. Longiano, per esempio, diventa spesso bersaglio dei ladri e in alcuni casi anche di cleptomani, visto che oltre ad arredi importanti sono spariti oggetti senza valore. Fino ad oggi si erano salvati i cimiteri di alta collina ed era stato rispettato un oggetto sacro come il crocifisso, che ha un profondo significato religioso.

Tabù rotto

Però, nei giorni scorsi, anche il cimitero di Roncofreddo è stato saccheggiato dai ladri, che hanno portato via proprio un crocefisso. «Sono molto arrabbiata – informa una residente – Scoprire che un ladruncolo ha aperto il cancellino della nostra tomba di famiglia per rubare il bel crocifisso appoggiato sopra un altarino ci ha fatto veramente stare male. Mi chiedo quel “bel soggetto” che ha compiuto questo gesto se si senta orgoglioso e soddisfatto. Noi non chiudiamo a chiave il cancellino della tomba di famiglia, che si apre con una maniglia semplice, anche per dare modo a tutti i parenti di portare fiori e pregare vicino ai propri cari. Questo soggetto, invece, ha aperto, è entrato dentro per arraffare il crocifisso. E, non pago, ha anche rubato alcune lettere che si erano staccate dal marmo e che avevamo appoggiato sull’altarino, in attesa di poterle rincollare a dovere. Sono veramente amareggiata».

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