Roncofreddo, condanna per stalking: ecco le motivazioni

Condanna confermata in appello per agente di commercio per stalking nei confronti della ex amante: ci sono le motivazioni della sentenza. La decisione è stata presa nelle settimane scorse dal tribunale d’appello di Bologna, presidente Orazio Pescatore, consiglieri Domenico Stigliano e Luisa Raimondi. Una vicenda che ha fatto molto parlare a Roncofreddo, dove sia la vittima che il condannato sono molto conosciuti. Lui era stato anche un paio di settimane in carcere nel 2013 e poi per circa sei mesi aveva avuto un divieto avvicinamento alla donna. In primo grado al tribunale di Forlì il 22 novembre 2019 l’agente di commercio difeso dall’avvocato Piero Venturi era stato ritenuto colpevole di atti persecutori, era stato assolto da altre contestazioni, e comunque condannato, senza attenuanti generiche, a 1 anno con la condizionale.

I processi hanno acclarato che tra i due, entrambi sposati, era nata una relazione nel 2011, poi interrotta per volontà della donna alla fine del 2012. Lui non aveva accettato la fine del rapporto ed erano nati i problemi. Nel periodo contestatoLui avrebbe fatto oltre 700 telefonate alla donna e ne avrebbe ricevute 120. La Corte d’Appello ha confermato in toto la sentenza di primo grado

Il racconto della vittima, assistita dall’avvocato Filippo Poggi, viene considerato attendibile e con dovizia di particolari e ha trovato numerosi e inequivocabili riscontri oggettivi esterni e mai smentiti.

La Corte d’Appello parla di clima di paura, ansia e preoccupazione che l’imputato aveva creato, con «reiterate, numerose e non occasionali minacce, molestie e violenze non solo morali … tali da cagionare un perdurante e grave stato di ansia e paura…». L’uomo avrebbe quindi avuto la volontà di “perseguire” l’ex compagna, per renderle la vita impossibile. E per le attenuanti generiche servono «elementi suscettibili di positivo apprezzamento, e vanno riconosciute non tanto in assenza di elementi negativi, quanto in presenza di elementi positivi».

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