Romagna e bicicletta, binomio vincente

«La bicicletta è nel DNA della Romagna. Perché questo territorio racchiude in distanze percorribili pedalando scenari e paesaggi molto diversi tra loro, dall’Adriatico agli Appennini, attraversando innumerevoli borghi ognuno con il proprio fascino. E per l’ospitalità di chi accoglie il turista, i servizi che vengono messi a disposizione e l’intermodalità per raggiungere le destinazioni». È Silvia Livoni Colombo, Vice Presidente dell’Osservatorio della Bike Economy ed esperta di marketing territoriale, a spiegare come Romagna e bicicletta siano un binomio vincente.

La passione per la bici è anche questione di numeri e di km. Secondo l’ultimo rapporto di Banca Ifis, “L’Ecosistema della Bicicletta”, l’Italia è il primo paese europeo per la produzione di biciclette, con una quota di mercato pari al 21%, conta 8 milioni di italiani interessati al cicloturismo ed è in questo senso una meta sempre più richiesta dagli stranieri. Se è vero che l’economia della bicicletta ha un impatto forte sulla qualità della vita, che è però un parametro difficile da quantificare economicamente, la European Cyclists Federation ha però provato a calcolare il valore economico dell’uso della bicicletta nei paesi Ue, stimandolo in oltre 500 miliardi di euro, tenendo conto di vendita e affitto di biciclette, componenti, sviluppo di infrastrutture ciclabili, benefici per l’ambiente, vantaggi per la salute intesi come diminuzione dei costi del settore sanitario, risparmio del carburante, riduzione di inquinamento e rumore.

L’Emilia-Romagna, con 9.500 km, è al quarto posto, dopo Lombardia, Veneto e Piemonte, per percorsi per cicloturisti e, con 671 alberghi dedicati, è seconda dopo il Trentino per numero di strutture.

«La Romagna – spiega Livoni Colombo – ha anticipato il trend cicloturistico vedendovi un potenziale di crescita economica. Il territorio vanta la nascita dei primi bike hotel più di vent’anni fa e la presenza di eventi diventati un traino per questo turismo».

L’ultima ricerca pubblicata da Booking.com, con oltre 30.000 partecipanti di 32 Paesi, sottolinea come l’impatto dei viaggi sia una priorità per il 71% dei viaggiatori a livello mondiale e per il 76% degli italiani.

Il mondo del cicloturismo sempre più si intreccia con il concetto di sostenibilità. «Questa sarà la nuova chiave per mantenere il territorio ai primi posti come destinazione ambita per le vacanze con le due ruote», commenta la Vice Presidente dell’Osservatorio della Bike Economy. E offre uno spunto romagnolo per chi volesse cimentarsi in questo tipo di turismo. Consiglia, sia a ciclisti rodati che principianti, il Grand Tour Valle del Savio, premiato dalla giuria dell’Oscar del Cicloturismo come miglior esempio di Via Verde. Un percorso di 172 km, che unisce i sei comuni dell’Unione Valle del Savio e piccoli borghi, tutti da scoprire con la magia della bicicletta.

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