Rogo all’Arena delle balle di paglia di Cotignola, denunciato 16enne

Ha “giocato” con il fuoco e si è (metaforicamente) bruciato. E’ stata una bravata incosciente per mettersi in mostra con gli amici a dare origine al rogo che lo scorso 14 aprile ha distrutto il Bar delle Acacie, all’interno dell’Arena delle balle di paglia di Cotignola. Ad appiccarlo sarebbe stato un ragazzino del posto, appena 16enne. Lo hanno identificato i carabinieri di Cotignola al culmine di un’indagine capillare che per settimane ha analizzato i movimenti registrati dalle telecamere di sorveglianza presenti nei dintorni, sentendo uno ad uno gruppetti di giovani del posto, andando a circoscrivere il raggio della ricerca fino a individuare il presunto responsabile.

L’incendio

Le fiamme erano divampate nella serata, avvolgendo il chiosco costruito nei pressi dell’argine del fiume Senio, nell’area che in epoca pre-pandemia ospitava il festival. Per domarle erano dovuti intervenire i vigili del fuoco, che purtroppo si erano ritrovati di fronte a una struttura ormai divorata da un incendio notato inizialmente da alcuni passanti che si trovavano sulla sponda opposta del corso d’acqua.

Indagini fra gruppetti di minori

Costruito in legno e canne fluviali, il chiosco è andato completamente distrutto, e così anche il materiale lasciato all’interno. In prima battuta gli uomini dell’Arma non hanno escluso alcuna pista, compresa quella dolosa, ipotizzata fin dall’inizio come altamente probabile. Strada che ha trovato riscontro nell’analisi delle telecamere, che in un arco temporale prossimo alla segnalazione del rogo hanno immortalato alcuni gruppetti di giovani. Così, riconosciuti alcuni dei componenti, sono iniziati gli approfondimenti sentendo i singoli ragazzi cercando di risalire a quelli che, nei vari ambienti giovanili, si sarebbero mostrati in astratto come più propensi a gesti di quel tipo. Il cerchio via via si è ristretto, fintanto che qualcuno è crollato, indicando il responsabile.

Trovata conferma, gli inquirenti hanno appurato anche il movente: nessuna ripicca né ritorsione. “Solo” – si fa per dire – un gesto per mettersi in mostra di fronte ai coetanei. Una bravata, appunto, costata la denuncia alla Procura per i Minorenni per incendio doloso.

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