Rivoluzione-diabete: il medico di base può prescrivere i medicinali

La rivoluzione è arrivata e riguarda il 7% degli italiani, circa 3,5 milioni di pazienti. L’Aifa con la “Nota 100” ha ampliato la possibilità di prescrizione dei farmaci antidiabetici ai medici di medicina generale e agli specialisti. Prima poteva farlo solo il diabetologo, ora non è più una sua prerogativa. Tre sono le categorie di farmaci che sono diventate di grande rilievo per il trattamento del diabete e delle sue complicanze: gli inibitori del Sglt2, gli agonisti recettoriali del Glp1 e gli inibitori del Dpp4. Questa richiesta era molto attesa sia dalle associazioni di pazienti sia dai medici, e consentirà alla medicina generale di acquisire un ruolo primario nella gestione integrata della malattia. La Nota permetterà di offrire il miglior trattamento possibile a tutti i pazienti con diabete di tipo 2 non più basato sulla mera correzione della glicemia, ma sulla prevenzione delle complicanze cardiovascolari e renali che rappresentano le più importanti criticità. Recenti studi hanno infatti dimostrato che alcuni di questi farmaci possono ridurre il rischio cardiovascolare (in particolare lo scompenso cardiaco, l’infarto del miocardio, l’ictus) e rallentare la progressione della nefropatia. Per l’Associazione medici diabetologi (Ams) e la Società italiana di diabetologia (Sid) si tratta di una «buona notizia» per «terapie dall’uso ormai consolidato».

«La prescrivibilità anche da parte dei medici di famiglia avvicina ulteriormente le persone con diabete alle cure e all’assistenza: un indirizzo (quello della crescente prossimità) ampiamente condiviso ed ancor più necessario al tempo della pandemia» «Sulla base di evidenze solide ed ormai incontrovertibili, che Amd e Sid hanno contribuito a raccogliere e a portare all’attenzione dei decisori (a partire dall’Agenzia italiana del farmaco) la Nota 100 estende e rende più facile l’utilizzo degli inibitori del Sglt2, degli agonisti recettoriali del Glp1 e degli inibitori del Dpp4 nei pazienti adulti con diabete mellito Tipo 2. Questi farmaci hanno tutti un eccellente profilo di sicurezza e tollerabilità, nonché di efficacia sul miglioramento del controllo metabolico».

La Nota 100 specifica anche i casi nei quali sia indicata la prescrizione di questi farmaci in combinazione, e potrà essere rimborsata solo dietro prescrizione dei Centri di diabetologia, e quindi degli specialisti, in capo ai quali resta la responsabilità di decidere in quali soggetti queste combinazioni siano di sicuro vantaggio. «Questi nuovi anti-diabetici – aggiunge – si sono dimostrati estremamente efficaci non solo nel garantire un buon compenso metabolico, minimizzando il rischio di complicanze ipoglicemiche, ma anche nel contrastare la comparsa di complicanze cardiovascolari e renali, tanto frequenti, quanto gravi in questi pazienti».

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