Riviera Spritz, da Forlì il nuovo modo di fare aperitivo

Un nuovo modo di fare aperitivo tutto made in Forlì. Simone Tocci, imprenditore forlivese di Riviera Spritz e da anni impegnato nel settore delle materie prime alimentari ha ufficialmente presentato il suo prodotto alla città di Forlì. Oltre ai suoi distributori e al bartender di fiducia, anche Giuseppe Tolo dell’agenzia Casa Walden, partner fin dall’inizio di questa nuova avventura, lo ha affiancato, curando e gestendo il visual, la comunicazione, il marketing e le strategie per il web e i social. «Si tratta di un prodotto – spiega Simone Tocci – che non vuole copiare altre tipologie di alcolici. Nato come idea di spritz ma con un colore e utilizzo diverso. È molto più versatile. È un estratto di cedro con aroma alla melissa e con meno zucchero. Si abbina al prosecco, alla vodka e la gin. Da servire mixato e senza soda, perfetto anche liscio e ghiacciato». L’imprenditore forlivese ha ha voluto proporre un prodotto completamente diverso, nel panorama dei drink in voga, per offrire un’alternativa agli happy hour e ai momenti di convivialità estivi. Più di un centinaio di mini degustazioni e riscontri assolutamente positivi hanno spinto Simone Tocci a proseguire e a far partire un primo lotto produttivo da posizionare nel mercato e da proporre ai distributori italiani. Primo fra tutti, Gianluca Carraro, il distributore per il Veneto, zona particolarmente attenta al buon bere e “patria” dello spritz, dove Riviera ha riscosso subito un meritato successo. Prodotto che si sta diffondendo anche in altre zone d’Italia come la Toscana, la Valle d’Aosta e la Costiera Amalfitana. «Ringrazio – afferma Andrea Cintorino, assessora al centro storico del Comune di Forlì – coloro che hanno reso possibile il progetto. Stiamo parlando di un’iniziativa che fa onore alla città di Forlì, siamo praticamente a km 0. Cercheremo di portare un pizzico di Romagna nelle altre regioni grazie a questo prodotto dal packaging accattivante». Riviera Spritz non verrà inserito all’interno della grande produzione organizzata ma favorirà i piccoli distributori.

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