“Ristori 3”, 28 milioni di euro a 6.138 aziende dell’Emilia-Romagna

Sono 6.139 le imprese dell’Emilia-Romagna che otterranno contributi previsti nei bandi ‘ristori 3′ della Regione per oltre 28 milioni di euro di contributi, stanziati per le attività più colpite dall’emergenza Covid. Il numero più alto di richieste arriva dall’area di Bologna (1.227’, seguita da Modena con 1.019 domande di sostegno, Rimini con 906 e Forlì-Cesena con 726. Seguono 623 domande da Ravenna, 580 da Reggio Emilia, 373 da Piacenza e, infine, 348 da Ferrara e 337 da Parma. Unioncamere ha gestito la ricezione delle domande di contributo, ha fornito assistenza agli interessati in merito alla presentazione delle istanze, ha completato l’istruttoria formale e ha approvato gli elenchi delle imprese ammesse, con il riepilogo delle risorse provvisoriamente assegnate, e di quelle non ammesse. Gli elenchi, redatti in base alle verifiche sul possesso dei requisiti di ammissibilità, sono stati trasmessi alla Regione per una delibera di conferma dopo il controllo di regolarità del Durc. Riguardo a questo ultimo punto, le imprese avranno tempo fino a metà giugno per mettersi in regola concordando con gli istituti preposti eventuali rateizzazioni. Unioncamere effettuerà il controllo finale il 23 giugno sulle piattaforme Inps e Inail. I primi contributi saranno erogati alle imprese a partire dalla seconda metà di aprile per gruppi di imprese per i quali sarà stata accertata la regolarità contributiva e previdenziale. I ristori sono destinati, in particolare alle imprese del turismo, del commercio, dell’agricoltura, dei servizi, della cultura e dello sport.

Per i comprensori sciistici sono state accolte 344 domande (per sette milioni totali), per i trasporti 115, per i parchi 18, per il settore matrimoni 1.925, per gli alberghi 296, per la moda 2.647, per le sale bingo 38. E ancora 75 domande accolte dalle discoteche, 457 dagli agriturismi, 167 dalla cultura, 55 dall’editoria, due dagli autodromi. Ai comprensori sciistici, bus turistici (2 milioni), parchi tematici (un milione) e autodromi (1,5 milioni) saranno assegnate tutte le risorse previste dal bando, per oltre 11 milioni di euro. I beneficiari riceveranno un contributo calcolato in base alla perdita di fatturato. Per quanto riguarda la filiera del wedding, alberghi, sale bingo, moda, discoteche, agriturismi, cultura ed editoria, gli aiuti ammontano complessivamente a oltre 17 milioni di euro e saranno calcolati a forfait in base alla categoria. Alle aziende che operano nel wedding andranno quasi sei milioni, i gestori delle sale bingo saranno beneficiarie di oltre 110.000 euro, agli alberghi più di 1 milione di aiuti. Alle discoteche sono destinati 225.000 euro. Le imprese della filiera agrituristica riceveranno oltre 910.000 euro, quelle della cultura circa 670.000 euro, mentre all’editoria andranno 220.000 euro. Alle imprese che operano nel settore moda, andranno tra i sette e gli otto milioni di euro. 

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