Ristoranti Cesenatico, chiesti verande riscaldate e permessi lunghi

Dopo due anni di occupazione no stop delle sponde del porto canale con tavoli, sedie e gazebo, A.Erre (Associazione Ristoratori) alza il tiro delle pretese. Propone di “convertire” gli attuali gazebo con altri di nuova generazione. E chiede di recuperare «gli investimenti» delle attività «già esistenti» con l’utilizzo degli spazi pubblici con durata decennale. Una proposta “forte”, a dir poco dirompente su immagine e futuro del porto canale leonadesco. Ciò servirebbe a superare «la delusione e la preoccupazione» che A.Erre dice di avere nei confronti del Comune.

Il regolamento del Comune sulla concessione dell’occupazione di spazi pubblici temporanei stabilisce che gazebo, fioriere, ombrelloni con sedie e tavoli vengano tolti per quattro mesi invernali: dopo la prima settimana di novembre per essere ricollocati di nuovo a marzo. «Purtroppo la nostra richiesta come associazione non è stata accettata, mentre prorogando il termine si sarebbe data la possibilità ai locali del centro storico di affrontare il periodo invernale più serenamente».

Per considerare: «Riteniamo che in una città a vocazione turistica si debba continuare ad avere un dialogo con una categoria che è trainante per il settore. Occorre prendere atto che se è nata un’associazione è perché c’è una necessità, che non è quella di imporsi per vincere qualcosa ma quella di poter contribuire per un’offerta migliore per Cesenatico».

L’associazione in questione si concentra sui ristoranti del porto canale, invocando di rivedere le occupazioni nel nuovo regolamento. Attraverso «un tavolo con i soggetti coinvolti, favorevoli e contrari». Azzardano: «Programmare la sostituzione o conversione degli attuali dehors con verande di nuova generazione, che si possano chiudere e riscaldare all’occorrenza, per un impatto visivo di rilievo».

Con la richiesta di «Mettere in sicurezza gli investimenti fatti e futuri, la storicità delle attività oggi già presenti garantendo l’utilizzo degli spazi per durate decennali». E per concludere la richiesta è «Inserire regole attente alle esigenze dei cittadini e dei clienti e intervenire quando queste non vengano rispettate».

Commenti

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui