Rissa e coltellate tra famiglie a Lido Adriano: operato al volto il più grave dei feriti

Non solo la coltellata all’addome. La baruffa in strada gli è costata la faccia, devastata dalle botte incassate e in parte restituite al mittente. Sotto la maschera di sangue, ci sono ossa rotte, tagli, tumefazioni. Lesioni che potrebbero far lievitare la prognosi iniziale di 30 giorni, per il ragazzo di 25 anni di origini turche coinvolto nella scazzottata avvenuta nella notte tra mercoledì e giovedì lungo viale Virgilio a Lido Adriano. Il giovane si trova all’ospedale Bufalini di Cesena ed è stato sottoposto a intervento chirurgico. Sono andati meglio i suoi genitori: il padre, 52 anni, ha riportato profonde ferite da taglio alle braccia, la madre invece, 50enne, ne è uscita con un braccio rotto, probabilmente a causa di un colpo ricevuto con una sedia di ferro. Tutti feriti; eppure, secondo la ricostruzione di quanto accaduto, avrebbero partecipato attivamente alla colluttazione che dall’altra parte ha visto coinvolta un’altra famiglia, composta da figlio minorenne (di 15 anni) e i genitori di quest’ultimo.

Tutti indagati per rissa

Informata la Procura con la prima ricostruzione dei fatti e le testimonianze raccolte dagli agenti delle Volanti e della Squadra Mobile, il pm di turno Monica Gargiulo ha aperto un fascicolo che vede tutti indagati per rissa. Tra le contestazioni figurano anche le lesioni aggravate e l’utilizzo di armi o oggetti atti ad offendere. In parte trovati e sequestrati: tra questi un coltello, rinvenuto all’interno di una Mercedes a bordo della quale sarebbero scesi i parenti del minorenne, prima che l’alterco degenerasse. Saranno le analisi della Polizia Scientifica a stabilire se si tratta della lama utilizzata per infliggere i fendenti più gravi ai rivali. Nel frattempo gli indagati hanno ricevuto la notifica con la quale si dà loro la possibilità di nominare un avvocato e tramite lui visionare gli atti, che al momento contemplano anche verbali di sequestro e perquisizione. Per ora, nei confronti delle due famiglie non è stata disposta alcuna misura cautelare, ma non è escluso che una volta fatta chiarezza sull’esatta dinamica dei fatti possano scattare provvedimenti restrittivi.

La fuga chiedendo aiuto

Stando a quanto accertato finora, pare che a innescare la bagarre sia stata una lite per futili motivi tra i due giovani, alla quale avrebbero poi preso parte anche le rispettive famiglie. Ad avere la peggio sono stati il 25enne e i genitori, al punto che si sarebbero rifugiati all’interno di una gastronomia affacciata sulla strada. Il titolare, sentendo le grida di aiuto e vedendo le condizioni delle tre persone appena entrate, ha deciso di chiudere immediatamente le saracinesche, lasciando fuori i rivali. A sua volta ha dato l’allarme al 118 che è giunto sul posto insieme alla Ppolizia di Stato.

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