Rischio Coronavirus: «In Italia livelli di controllo tra i più alti al mondo»

Rischio Coronavirus: «In Italia livelli di controllo tra i più alti al mondo»

Il senatore faentino Stefano Collina (Pd) è stato eletto presidente della commissione parlamentare Igiene e Sanità. Una nomina particolarmente importante, oltretutto arrivata nel momento di grande preoccupazione ed emergenza internazionali legate al Coronavirus, in un momento in cui l’attività del governo si esprime alla massima potenza per prevenire e mantenere controllata la situazione.

Si tratta di un nuovo incarico, importante ma molto delicato.
«La mia è una nomina transitoria – spiega il senatore – in quanto si è reso vacante il ruolo ricoperto da Pierpaolo Sileri (il chirurgo in forza al M5s, ndr) diventato viceministro. Per questo ringrazio i miei colleghi per la fiducia riposta nei miei confronti e accolgo con grande entusiasmo questa elezione. Il mio impegno sarà di garantire operatività alla commissione, considerando il lavoro svolto fino ad ora, ma con grande attenzione alle emergenze internazionali che stiamo affrontando in questo momento».

Già: un momento difficile, che sta generando anche psicosi nella popolazione. Quali sono le risposte fornite dal governo?
«Abbiamo fissato parecchie riunioni, l’ultima lunedì scorso, con il ministro Speranza, il commissario Borrelli, e tutti i capigruppo parlamentari. Sono state illustrate le iniziative in atto e la creazione di una task force, che a sua volta si riunisce per fronteggiare l’emergenza».

Si sente di tranquillizzare la popolazione?
«Abbiamo adottato misure considerate adeguate, frutto del confronto con la comunità scientifica. Il nostro è attualmente il livello di controllo e attenzione maggiore al mondo, insieme a quello adottato dagli Stati Uniti. Riteniamo opportune e ponderate al rischio le misure e le scelte effettuate».

Oltre ai provvedimenti divulgati, di cui i cittadini sono già a conoscenza, ci sono in serbo altre iniziative?
«Solo se il costante monitoraggio dovesse avere, speriamo di no, evoluzioni negative. Si tratta di misure già individuate, che andranno ad implementare le attuali, ma ripeto solamente se la situazione dovesse peggiorare. Per il momento non le riteniamo comunque necessarie. Seguiamo la diffusione del virus nel mondo e l’Italia al momento è tra le nazioni meno toccate. Sono significativi sia il coinvolgimento della comunità scientifica sia la creazione della task force con la nomina del commissario Borrelli».

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