Ripartito il catamarano veloce da Cesenatico per la Croazia

Di nuovo in rotta per l’Istria: il traghetto ha ripreso sabato i collegamenti marittimi con la Croazia. Si sale a bordo e si viaggia solo muniti di green pass. Con partenza dai porti di Cesenatico e di Pesaro si raggiungono in un paio d’ore le destinazioni di Rovigno, Lussino, Novaglia (isola di Pago). Partenza alle 7,30 e rientro in serata alle 22. Costo del biglietto di andata e ritorno 58 euro. Possibilità di pacchetti per soggiorni in hotel e appartamento per 3-4-7 notti. Il collegamento con l’altra sponda dell’Adriatico era stato interrotto nel 2020 per il Covid.

Il primo viaggio che ha inaugurato la stagione 2021 del “Don Paolo”, imbarcazione di 47 metri di lunghezza che quest’anno l’armatore e comandante, il cesenaticense Nazzareno Righetti, ha deciso di ribattezzare “Nautilus” c’è stato sabato, dal porto di Pesaro (con servizio transfer organizzato da Cesenatico). A bordo 295 passeggeri. La destinazione di ieri è stata quella di Rovigno, con partenza e arrivo a Cesenatico in giornata.

Le traversate da agosto saranno distribuite per 5 giorni la settimana: domenica e mercoledì partenza dal porto di Cesenatico per Rovigno; lunedì e giovedì partenza diretta da Cesenatico e Pesaro destinazione Lussino e Novaglia. Sabato in transfer da Cesenatico a Pesaro per andare a Lussino e Novaglia.

Il collegamento marittimo con la Croazia è reso possibile dal tour operator pesarese “Gomo Viaggi” e dall’armatore cesenaticense Nazzareno Righetti. «Riattivare quest’anno il collegamento marittimo con l’Istria è stato indubbiamente una scommessa, ma anche un atto di coraggio – spiega Paolo Gorini, responsabile della Gomo Viaggi -. Ha richiesto un’organizzazione meticolosa e impegnativa, tra misure di sicurezza e controlli da adottare, molti di più del solito». Analizzando chi viaggia con il traghetto veloce, «per la maggior parte si tratta di romagnoli, marchigiani e anche umbri. Molti meno i turisti che soggiornano in Riviera. Giusto qualcuno che fa una gita di un giorno per vedere i posti dall’altra parte dell’Adriatico. Ma non sono tantissimi».

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