Riparte l’iniziativa libraria “#ioleggoperché”

A ciascuno il suo libro. È possibile grazie a #ioleggoperché, l’iniziativa sociale a favore delle biblioteche scolastiche che ha permesso di donare 1 milione e 400mila libri nuovi in 5 anni. La sesta edizione della campagna nazionale di promozione della lettura è stata presentata ieri in conferenza stampa in diretta streaming da Milano, con lo slogan “Ripartire dai libri”. In tutta Italia sono oltre 12mila le scuole iscritte e la Romagna conferma la sua forte presenza con 1949 scuole aderenti al progetto e 270 librerie gemellate.

Come funziona

Tra il 20 e il 28 novembre chiunque lo desideri potrà recarsi nelle librerie aderenti in Italia, scegliere un libro, acquistarlo e donarlo a una scuola dell’infanzia, primaria, secondaria di primo o di secondo grado, statale o paritaria, iscritta a #ioleggoperché. Sul sito di Ioleggoperché verranno segnalate le librerie che dispongono anche di modalità di acquisto a distanza.

Lo scorso anno la libreria Viale dei Ciliegi, 17 di Rimini è stata prima in classifica tra le librerie che hanno raccolto donazioni: «Per questa edizione siamo già in piena attività – racconta Elena Gaddoni di Viale dei Ciliegi – e questa iniziativa è particolarmente efficace perché sensibilizza le famiglie che di fatto sono invitate ad acquistare e a donare dei libri per le scuole dei loro figli. Lo scorso anno ci sono stati molti limiti dovuti alla pandemia ma quest’anno si è in fermento: c’è un notevole impegno da parte degli insegnanti che sono i primi a sensibilizzare i genitori. Conclusa l’iniziativa è così bello portare gli scatoloni pieni di libri alle scuole. Il nostro lavoro è ben organizzato e lavoriamo su liste e rose di libri selezionati per fascia d’età e per qualità. Tra i volumi più donati ci sono Il piccolo principe, I colori delle emozioni,Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare, Il Gruffalò, Favole al telefono, GGG».

Tra le particolarità dell’iniziativa la possibilità di scrivere una dedica e il proprio nome su un apposito adesivo da apporre sul libro donato, così da creare un filo tangibile tra lettore e il donatore.

Le scuole sono chiamate a promuovere e divulgare l’iniziativa coinvolgendo chiunque voglia collaborare per far crescere le biblioteche scolastiche del proprio territorio. La scuola dell’infanzia paritaria Suore Francescane di Forlì ad esempio ha fatto realizzare ai piccoli lettori delle borse di tela utili per il prestito librario settimanale: su ogni borsa – personalizzata con il nome dei bambini e delle bambine – si può leggere una frase sull’importanza e la bellezza dei libri.

In conferenza è intervenuta Renata Gorgani, vicepresidente Gruppo di varia Aie e membro del consiglio di amministrazione del Centro per il Libro e la Lettura, ribadendo il concetto di quanto sia importante donare dei libri alle scuole: ne servono tanti perché ogni bambino è diverso e deve avere la possibilità di scegliere e di trovare la sua storia, quella capace di farlo immaginare, sognare, di farlo ridere o di farlo emozionare.

«Ripartire dai libri è lo slogan che sottolinea la volontà di una ripresa in piena regola – sottolinea il presidente dell’Associazione Italiana Editori (Aie), Ricardo Franco Levi – con uno slancio che raggiunge cittadini, personale docente e studenti. Leggere, adesso più che mai, si è rivelata una risorsa per tutti, un aiuto che ha permesso a moltissimi di superare un anno complesso come quello passato, come hanno dimostrato con chiarezza i dati sui consumi culturali, e uno strumento in prospettiva straordinario per arginare la povertà educativa».

Giulio Guidorizziracconta Romae i suoi sette re

«Infine Enea arrivò a quella terra d’Italia che è chiamata Laurento, dal nome dell’alloro, su cui regnava Latino… Quello era dunque il luogo che il fato indicava per fondare una città». Con Giulio Guidorizzi e la presentazione del suo ultimo libro “Il grande racconto di Roma antica e dei suoi sette re” (Il Mulino, 2021), si chiude lo “Speciale autunno” della 23ª edizione di “Antico/Presente. Festival del mondo antico” A dialogare con l’autore sarà Giovanni Brizzi nella Sala del Giudizio del Museo della Città di Rimini oggi alle 17.30: un’occasione per scoprire il mondo prodigioso dei miti di fondazione di Roma, attraverso la narrazione del libro e più di 200 illustrazioni, per seguire i primi passi di una civiltà destinata a conquistare il titolo di “caput mundi”. Il commento alle immagini è a cura di Arianna Ghilardotti. L’incontro è libero. Info e prenotazioni: antico.comune.rimini.it oppure 0541 793851.

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