L’Emilia-Romagna ha bisogno di “più accessi aeroportuali” e Rimini si candida a essere il “secondo pilastro” dopo il Marconi di Bologna. Durante la presentazione di questa mattina al teatro Galli di Rimini di Routes 2026, l’evento internazionale dell’aviation europea in programma al Palacongressi da lunedì prossimo 18 maggio a mercoledì 20, l’amministratore delegato di Airiminum Leonardo Corbucci aggiorna sulle nuove rotte in arrivo sullo scalo. L’obiettivo, spiega, è “non più ragionare in centinaia di migliaia di passeggeri. Il prossimo obiettivo è il milione, per poi avere negli anni i milioni”. Per farlo, precisa, sarà necessario “portare una low cost come base, avere un collegamento con l’hub domestico principale”, Roma. “E poi attaccare i tubi alle principali destinazioni Europee”. Con Istanbul, chiarisce, “da due anni c’è l’interesse di compagnie turche ad aprire su Rimini, ma ci stiamo scontrando con un accordo bilaterale tra Italia e Turchia, che deve essere evidentemente perfezionato”. Da tre anni si lavora con la compagnia che dovrebbe collegarci al’hub domestico e siamo molto confidenti che nel futuro anche Rimini avrà questo tipo di volo”.
Nei prossimi tre giorni, inoltre Rimini si candiderà a “35 compagnie che hanno già pianificato incontri con noi e stavolta la cosa bella è che la facciamo a casa nostra”. Per i voli annuali, prosegue, con una low cost di base “ci sarebbero posizionate sull’aeroporto almeno due macchine per potere sviluppare tutto l’anno, anche durante l’inverno dei flussi”