PORDENONE. Un reparto dei Carabinieri oggi pomeriggio ha svolto un sopralluogo nell’abitazione di Colle di Arba, in provincia di Pordenone, nella quale a gennaio si è suicidato, apparentemente per problemi familiari, l’ex componente della banda della Uno bianca Pietro Gugliotta condannato, fra l’altro, per alcune rapine commesse nel Riminese. L’attività ha visto impegnati una ventina di militari, alcuni dei quali specializzati in investigazioni scientifiche, che al termine degli accertamenti hanno portato via dall’abitazione del materiale. Anche se per il momento non ci sono conferme ufficiali, il sopralluogo odierno potrebbe rientrare negli accertamenti che, stando a quanto si è appreso in questi giorni, la Procura di Bologna intende svolgere per far luce sulla morte dell’ex poliziotto 65enne, considerando anche il fatto che il procuratore capo di Pordenone ha escluso che l’attività dei Carabinieri sia stata delegata dai suoi collaboratori. I magistrati bolognesi, che sono stati informati del decesso di Gugliotta diverso tempo dopo il fatto, hanno deciso di acquisire tutti gli elementi potenzialmente utili per approfondire le circostanze della morte dell’ex componente della banda, come il fascicolo sugli accertamenti svolti dopo il suicidio dell’ex poliziotto e gli apparecchi telefonici e informatici che erano nella sua disponibilità, e intendono anche sentire il medico legale, i familiari di Gugliotta e le persone a lui più vicine. Gli accertamenti che la Procura bolognese intende svolgere sono, sostanzialmente, gli stessi sollecitati anche dai legali dei familiari delle vittime, Alessandro Gamberini e Luca Moser, che oggi hanno depositato un’istanza con le loro richieste.
Uno Bianca, sopralluogo dei carabinieri nella casa di Pietro Gugliotta