RIMINI. Un sabato pomeriggio di forte tensione a Riccione si è concluso con l’attivazione di un Trattamento sanitario obbligatorio in viale D’Annunzio. Una donna in stato di profonda agitazione ha seminato il panico all’interno di una struttura ricettiva, brandendo un grosso coltello e arrivando ad aggredire la titolare dell’attività.
Solo dopo l’intervento delle forze dell’ordine e dei sanitari del 118 è stato possibile identificare la protagonista del fatto: si tratta di Serena Badia, figura nota alle cronache per i legami familiari con i protagonisti del giallo di via del Ciclamino (è la moglie di Loris Bianchi). La donna si trova ricoverata in gravi condizioni all’ospedale Infermi di Rimini.
La dinamica dei fatti
L’allarme è scattato intorno alle 17, quando la proprietaria dell’albergo ha richiesto l’invio immediato di una pattuglia dei carabinieri. Serena Badia si è presentata nella hall in evidente stato di alterazione psicofisica, impugnando l’arma da taglio e urlando frasi sconnesse tra gli ospiti presenti. La situazione è degenerata rapidamente in un contatto fisico: la donna si è scagliata contro la titolare, assalendola al collo. Nonostante la concitazione, la vittima non ha riportato lesioni fisiche, riuscendo a sottrarsi all’aggressione.
Subito dopo, la Badia ha gettato il coltello a terra ed è stata trattenuta da alcuni presenti in attesa delle autorità. Sul posto sono quindi giunti i militari unitamente al personale medico. Sotto al profilo giudiziario alla donna è stato contestato il porto ingiustificato di armi atti a offendere.
Il raccordo tra le segnalazioni
Mentre l’hotel finiva sotto assedio, lo stesso Loris Bianchi, marito della Badia, stava chiamando il 112 per segnalare l’allontanamento della moglie dal residence dove alloggiano, esprimendo forte preoccupazione per lo stato di apprensione con il quale era uscita dalla camera. Il coordinamento delle pattuglie ha permesso di collegare la scomparsa segnalata dal marito con l’episodio di viale D’Annunzio.
Le condizioni cliniche
Data la natura della crisi e valutata la necessità di una tutela medica immediata, il personale sanitario ha ritenuto indispensabile procedere con un intervento psichiatrico coattivo. Con il supporto della Polizia locale, Serena Badia è stata presa in carico dal personale del 118i e trasportata presso l’ospedale Infermi di Rimini, dove è ora ricoverata in codice rosso e in stato di coma farmacologico.
Il consulente Barzan
A fare chiarezza sulla gravità del momento è Davide Barzan, consulente tecnico dello studio legale Barzan, che assiste la famiglia Bianchi: «Serena si trova in una situazione di estrema fragilità. Loris ha già collaborato attivamente con le autorità, facendo il nome di un presunto pusher di Cattolica. Riteniamo che costui possa aver venduto alla donna le sostanze che ne hanno scatenato lo stato di alterazione».
I legami con il giallo Paganelli
La posizione di Serena Badia, la quale non è indagata per l’omicidio di via del Ciclamino, è stata di recente oggetto di approfondimento investigativo lo scorso aprile. In quell’occasione, era stata convocata in Procura per essere sentita a sommarie informazioni testimoniali volte a chiarire il contenuto di alcuni audio da lei inviati a un’amica, registrazioni ritenute di interesse per ricostruire il clima e i rapporti interni al nucleo familiare che ruota attorno alla vittima.