Traffico di cocaina e riciclaggio tra Rimini e la Romagna: 15 arresti e maxi sequestro da 16 milioni

Rimini
  • 26 ottobre 2026

Un’imponente operazione antidroga guidata dalla Guardia di Finanza di Rimini, sotto il coordinamento della Procura Distrettuale Antimafia (Dda) di Bologna, ha smantellato due organizzazioni criminali attive nel traffico di stupefacenti e nel reimpiego dei proventi illeciti. Il bilancio dell’inchiesta conta 35 indagati complessivi, 15 misure cautelari in carcere e un sequestro preventivo di beni per un valore superiore a 16 milioni di euro.

L’attività investigativa, condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Rimini insieme al Gico e al Scico di Bologna, si è avvalsa del supporto dei comandi provinciali di Bologna, Ravenna, Forlì-Cesena, Foggia, L’Aquila e Verona, oltre al coordinamento della Dcsa.

Il doppio livello: dallo spaccio al riciclaggio

Dalle indagini sono emersi i contorni di due distinte strutture criminali interconnesse. La prima rete era dedicata all’acquisto e all’importazione di ingenti partite di cocaina da destinare al mercato clandestino di Rimini e delle province vicine. Un’organizzazione capace di muovere, nell’arco di un solo anno, oltre 54 chili di cocaina.

La seconda associazione a delinquere era invece specializzata nel pulire il denaro sporco: i profitti generati dal narcotraffico venivano reinvestiti attraverso reati finanziari quali usura, riciclaggio, ricettazione, intestazione fittizia di beni e attività finanziaria abusiva. Per ostacolare i controlli, gli indagati facevano ricorso a documenti falsi, telefoni criptati e un parco auto modificato con doppi fondi meccanizzati.

I sequestri di droga: dal frigo al porto di Ravenna

Nel corso delle indagini preliminari, svolte tra il gennaio e l’agosto del 2025, i militari avevano già intercettato 13 chili di cocaina arrestandone in flagranza tre responsabili. Tra i vari interventi spiccano i sequestri di 2 chili di stupefacente nascosti nell’intercapedine di un’auto, 7 chili rinvenuti all’interno di un frigorifero domestico e 4 chili scoperti nello scafo di una nave cargo approdata al porto di Ravenna.

Sigilli a case, auto e preziosi per 16 milioni

Parallelamente al blitz contro i pusher e i vertici della banda, la Guardia di Finanza ha svolto approfonditi accertamenti economico-patrimoniali per colpire i patrimoni accumulati illecitamente.

Oltre alle custodie cautelari in carcere, i finanzieri hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca che ha interessato: 23 immobili e 2 terreni; 321.000 euro in contanti; orologi di pregio e monete da collezione, 9 autovetture e 3 motocicli.

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