Dal Vaticano non sono ancora arrivate indicazioni utili sugli spostamenti che Papa Leone XIV farà a Rimini in occasione della visita al Meeting di Comunione e liberazione. Si trasferirà dalla fiera al porto sulla tradizionale “Papa mobile”? Oppure utilizzerà un’auto chiusa? O, addirittura, un elicottero? Tutti interrogativi che ieri dalle 10 alle 11,30 sono emersi durante la riunione del primo Comitato per l’ordine e la sicurezza che il prefetto Giuseppina Cassone ha organizzato per poter cominciare a pianificare il piano sicurezza che il 22 agosto sarà adottato quando Prevost arriverà in fiera.
Presenti in Prefettura le più alte cariche cittadine: dal prefetto Cassone, al questore Ivo Morelli, dal sindaco Jamil Sadegholvaad, al vescovo Nicolò Anselmi fino ai comandanti dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, e della Capitaneria di Porto. «è stato il primo vertice ufficiale - commenta Cassone -al quale ne seguirà un altro, che organizzeremo non appena monsignor Anselmi ce lo chiederà e che sarà alla presenza dei vertici della Gendarmeria vaticana».
Questo per affinare gli spostamenti del Papa alle esigenze di sicurezza che riserva la visita pubblica di un Capo di Stato e rappresentante nel mondo della Chiesa cattolica. «La situazione è in evoluzione - spiega la prefetta - perché dovrà filare tutto liscio, anche rispetto al quadro geopolitico mondiale, che non è certo dei più tranquilli. Nostro compito sarà quello di organizzare al meglio il piano di sicurezza che andrà dalla predisposizione dei reparti speciali antiterrorismo a quella dei tiratori scelti sui tetti, fino al percorso che dovrà seguire il Papa dalla fiera al porto canale, dove si svolgerà la Santa messa, con un passaggio al Duomo. è chiaro che per l’occasione chiederò l’invio di rinforzi delle forze dell’ordine». «A questo organico - aggiunge il sindaco Jamil Sadegholvaad - collaboreremo con i nostri agenti di Polizia locale che dispiegheremo su tutto il territorio comunale».
Tre mesi e mezzo di lavoro, dunque, per accogliere al meglio e nella massima sicurezza Papa Leone. Come avvenne il 29 agosto del 1982, quando a Rimini arrivò Papa Giovanni Paolo II. Il luogo della celebrazione, infatti, sarà il medesimo scelto da Karol Wojtyła.
Intanto, come trapela dalla Diocesi, entro maggio dalla Città del Vaticano giungerà a Rimini un team specializzato che si occuperà di visitare i luoghi e le strade che il Papa dovrà percorrere. Un sopralluogo in piena regola per scegliere l’itinerario più adeguato. Perché sarà una toccata e fuga quella di Prevost che, nel primo pomeriggio del 22 agosto, intorno alle 14-15, arriverà in fiera per salutare il popolo del Meeting. Poi per il suo discorso in serata, intorno alle 18-19, si recherà in piazzale Boscovich dove, nella zona alla destra della ruota panoramica, in direzione mare, sarà allestito un palco dal quale il pontefice, sguardo rivolto verso la spiaggia libera di Marina centro, celebrerà la messa.
Intanto, per questa giornata indimenticabile per Rimini e i riminesi, dalla Diocesi giunge un invito ai fedeli e a affinché «la visita del Santo Padre sia accompagnata da un cammino condiviso, che coinvolga le parrocchie della zona mare, attraverso momenti di incontro, celebrazioni e iniziative anche di carattere musicale». Tutto questo mentre continua a crescere il numero dei volontari disposti a dare una mano nella fase organizzativa. «Segno della grande attesa e del coinvolgimento della comunità alla visita del Papa», conclude la Curia.