Tentato assalto alla gioielleria Banchetti a Rimini, la serranda regge e l’allarme mette in fuga i banditi

Tentato assalto nei giorni scorsi alla gioielleria Banchetti in centro a Rimini. E il titolare dell’attività di via Michele Rosa, Onelio Banchetti, presidente della Federpreziosi-Confcommercio di Rimini, lancia l’allarme tornando a chiedere di notte «un presidio fisso di sicurezza, che riesca a fare da deterrente alle azioni dei malviventi». E’ lui stesso a raccontare l’accaduto. «Siamo stati vittime di un tentativo di spaccata notturna, avvenuto con lo stesso metodo usato in altre occasioni sul nostro territorio e sempre al solito orario. Erano passate da poco le 2 di notte, quando i banditi hanno tagliato la serranda della mia gioielleria agganciandola ad un’auto per tentare di strapparla via. La serranda ha tenuto l’urto ed è subito scattato l’allarme collegato alle forze dell’ordine, che sono intervenute in tre minuti, mancando i delinquenti in flagranza solo per una manciata di secondi, come si evince dalle immagini delle telecamere di sorveglianza. Non posso che ringraziare il personale di pubblica sicurezza per il lavoro quotidiano che fa malgrado un organico sottodimensionato, così come ringrazio il questore di Rimini, Olimpia Abbate per l’efficienza che i suoi uomini dimostrano in ogni occasione. Purtroppo non basta, perché stiamo vivendo un’autentica emergenza. Se siamo qui a fare la conta solamente di danni marginali è grazie alla videosorveglianza integrata di Resol Team collegata alle forze dell’ordine. Questa volta è capitato a me, ma da mesi ormai i colleghi gioiellieri, ma non solo, sono bersaglio di furti, rapine, spaccate. I nostri appelli si susseguono, ma la situazione rimane sempre la stessa: il centro storico di Rimini la notte è abbandonato a sé stesso, con tutti i rischi del caso. Il tempo delle parole è finito, ora si deve porre rimedio. E in fretta. Chiediamo ancora una volta un presidio fisso delle forze dell’ordine in centroe come Federpreziosi stiamo lavorando con tanto impegno affinché tutti i colleghi si dotino di questo efficace sistema di videosorveglianza integrata autorizzato dal ministero dell’Interno che, come vediamo, dà ottimi risultati perché collegato direttamente alle centrali operative».