Start Romagna, dopo l’ennesima aggressione venerdì sciopero di 24 ore

Rimini
  • 07 ottobre 2026

RIMINI. «La sicurezza di lavoratori e passeggeri non può più essere rimandata. Per questo le Segreterie regionali dell’Emilia-Romagna, insieme alle Segreterie provinciali di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini di 5 sigle sindacali, proclamano uno sciopero di 24 ore di tutto il personale di Start Romagna S.p.A. per venerdì 9 ottobre 2026, nel rispetto delle fasce di garanzia previste dalla legge». La decisione annunciata oggi in un comunicato arriva dopo l’ennesimo episodio di violenza. «.Il 5 ottobre, a Rimini, sulla linea 9, un autista di Start Romagna è stato aggredito e ha riportato una prognosi di 20 giorni», ricordano i sindacati.

«Un episodio che, secondo le organizzazioni sindacali, non può essere considerato isolato», scrivono Luigi Montesano (Filt CGIL) , Rita Scarano (Fit Cisl) , Carmelo D’Urso (Faisa Cisal), Giuseppe Montesano (Usb Lavoro Privato), Alberto Palmieri (Ugl Autofero). «Negli ultimi periodi si sono infatti susseguiti incidenti e aggressioni a bordo degli autobus, sia nei servizi urbani sia in quelli extraurbani, mentre continuano ad arrivare dai lavoratori segnalazioni sulle condizioni di sicurezza dei mezzi e del servizio. La sicurezza non può essere una promessa: servono interventi immediati».

Le organizzazioni sindacali denunciano una situazione che è stata ripetutamente segnalata all’azienda.

«A essere esposti al rischio sono gli autisti, i verificatori, i passeggeri e gli stessi utenti della strada», spiegano i sindacati. «Particolarmente grave è la questione degli autobus che risultano ancora sprovvisti di paratie di protezione del posto guida. Una condizione che, alla luce delle recenti aggressioni, rende ancora più urgente intervenire per tutelare chi ogni giorno lavora a bordo dei mezzi pubblici. Per i sindacati non è più accettabile una gestione delle criticità basata sull’attesa. Non possiamo aspettare che ci scappi un danno irrevocabile per mettere in sicurezza gli autobus e il servizio. Prima di parlare di mobilità, occorre garantire che quella mobilità sia sicura per chi guida, per chi viaggia e per chi si trova sulla strada».

«La proclamazione dello sciopero», aggiungono, «rappresenta quindi una presa di posizione netta: la sicurezza viene prima di tutto e non può essere sacrificata per esigenze organizzative o per garantire una mobilità che, nelle condizioni attuali, i lavoratori ritengono non sufficientemente sicura. Il 9 ottobre il personale di Start Romagna dei bacini di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini incrocerà dunque le braccia per chiedere risposte concrete e interventi immediati. La richiesta è semplice e non più rinviabile: mettere in sicurezza il personale, i mezzi e il servizio prima che un'altra aggressione o un altro incidente producano conseguenze ancora più gravi. Lo sciopero si svolgerà nel rispetto delle fasce di garanzia previste dalla normativa vigente».

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