Spiagge, bando tipo, De Pascale: “Lo Stato prende i soldi, i Comuni si beccano le cause e i ricorsi” VIDEO

Rimini
  • 05 ottobre 2026

RIMINI. Il governatore dell’Emilia-Romagna Michele de Pascale parla da ex sindaco (di Ravenna) e affossa le politiche del Governo Meloni sulla Bolkestein e le concessioni demaniali. Nel mirino anche il bando tipo ufficializzato solo nei giorni scorsi dopo stagioni di annunci sempre disattesi. «Il bando tipo, per carità, ha anche degli elementi positivi ma scarica addosso ai comuni un peso enorme. E bisogna dirlo: gli introiti dei canoni demaniali vanno allo Stato, le cause e i ricorsi andranno ai comuni. è per questo motivo che anche qualche settimana fa ho alzato un po’ la voce perché questi Comuni bisognerà che qualcuno li difenda. Ora i Comuni dovranno gestire tutte queste procedure, se ne dovranno fare carico, gestiranno loro i bandi... I soldi dei canoni vanno allo Stato e i ricorsi se li beccheranno loro, per una norma che non chiarisce bene che cos’è indennizzo e cosa non è indennizzo».

Il governatore elogia l’azione del sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad su questo tema. «Il Comune di Rimini sta cercando di portare un modello fatto di piccola media impresa e di radicamento territoriale nel futuro. E per farlo non significa stare fermi, significa poter innovare. Uno dei grandi drammi che ha vissuto il turismo balneare negli anni che abbiamo alle spalle è che l’incertezza delle norme e il continuo rinvio ha rallentato in maniera drammatica i finanziamenti, gli investimenti. Io sono relativamente giovane ma la ricordo la stagione pre-Bolkestein... Prima che si entrasse in questo lunghissimo periodo di incertezza il livello di investimenti sulla parte balneare stava procedendo, pensiamo ai primi anni 2000... Dal 2009 quando siamo piombati nella vicenda della Bolkestein si è fermato tendenzialmente tutto».

«I nostri Comuni», prosegue de Pascale, «hanno i piani dell’arenile e ovviamente li devono aggiornare. Noi anche con l’ultimo assestamento regionale abbiamo messo delle norme per facilitare interventi da parte dei Comuni di correzione dei piani dell’arenile. Però ci sono state promesse mirabolanti: da parte del governo sembrava che tutto dovesse ritornare come era prima e oggi c’è il bando tipo... che per carità ha anche degli elementi positivi ma che scarica addosso ai comuni un peso enorme».

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