Rimini sempre più sorvegliata elettronicamente. Continua infatti a crescere la rete comunale di videosorveglianza che a oggi conta 464 telecamere, delle quali 29 dotate di tecnologia ocr per la lettura automatica delle targhe. La scorsa settimana dalla giunta arriva l’ok al progetto di fattibilità tecnica-economica del progetto City vision, 65 nuove telecamere per un investimento complessivo di un milione di euro. Con questa implementazione, e con le altre inserite nel piano 2026, entro la fine dell’anno il totale della rete di occhi elettronici arriverà a 557. Intanto quest’anno sono già stati completati diversi interventi di ampliamento della rete, con nuove installazioni in piazza Ferrari, due, nell’ambito del progetto Borgo Marina, dove già sono attive cinque telecamere; tre nel sottopasso Curiel-Morri-Mazzini, una in via Gradizza a Corpolò, sei al parco Don Tonino Bello, 46 nei tratti 6 e 7 del Parco del Mare e 40 nel primo lotto del parcheggio Marvelli. Entro la fine dell’anno il programma prevede ulteriori implementazioni. Oltre al completamento del primo lotto del parcheggio Marvelli con quattro telecamere, sono in programma il progetto Next Stop Rimini con nove telecamere, realizzato nell’ambito degli accordi quadro con la Regione; il completamento del progetto Borgo Marina con 12 telecamere e l’installazione di tre nuove telecamere nell’area di via dei Mille e Porta Galliana. Nel 2027 scatteranno poi il progetto Urban eye con 100 nuove telecamere e il secondo lotto del parcheggio Marvelli.
Ulteriori interventi restano collegati alle opere pubbliche in corso, tra cui l’accesso al Parco del mare da via Vespucci, l’area dell’Rds Stadium, il comparto della Corderia, il sottopasso di via Principe Amedeo e il secondo lotto di piazzale Carso. “La videosorveglianza - commenta l’assessore alla Sicurezza Juri Magrini - è uno strumento essenziale per la sicurezza dei cittadini e per la prevenzione dei reati sul territorio”. Ogni nuova telecamera rappresenta “un presidio in più a disposizione delle forze dell’ordine, capace di garantire un intervento più rapido nelle situazioni di emergenza e un deterrente concreto contro i comportamenti illeciti”.