Si aprirà a fine febbraio, davanti alla giudice Elisa Giallombardo, il processo a carico di un 35enne campano accusato di stalking nei confronti dell’ex fidanzata. A deciderlo è stato il gip Raffaele Deflorio, accogliendo la richiesta di giudizio immediato avanzata dal pm Luca Bertuzzi. L’uomo, difeso dagli avvocati Mario Opramolla e Giuseppe Ferlisi, seppur senza braccialetto elettronico, al momento è sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa.
I fatti risalirebbero all’estate scorsa. L’imputato, non accettando la fine della relazione sentimentale, tempestava la 40enne di telefonate (anche 5-6 volte al giorno), sia dal suo numero sia da un’utenza privata, che la donna fu costretta a bloccare. Accecato dalla gelosia, minacciò di morte lei e l’amico, dicendo che, se li avesse incontrati per strada, li avrebbe fatti fuori. Implorandola di tornare insieme, all’ennesimo rifiuto le urlò: «Ricordati chi è la mia famiglia», avendole in precedenza fatto intendere che parte di essa era “mafiosa”. Inoltre, le avrebbe fatto intendere di monitorare i suoi spostamenti. Una volta si presentò anche sotto la sua abitazione, bussando insistentemente alla porta, tanto da costringere la donna a chiamare le forze dell’ordine.