Schiaffi alla moglie e insulti ai figli disabili. «Maledetto il giorno che ti ho sposata»

Rimini
  • 28 settembre 2025

RIMINI. «Maledetto quel giorno che ti ho sposata» è solo una delle tante offese che la moglie da anni era costretta a subire in silenzio dal marito violento, arrivato addirittura a colpirla con uno schiaffo soltanto perché aveva trovato una camicia fuori posto. Insulti rivolti perfino ai tre figli disabili con frasi come «è la mamma che vi ha voluti in casa, se fosse stato per me eravate in una struttura». Atteggiamenti aggressivi che hanno così spinto la donna a chiedere la separazione e ottenere nel maggio scorso dal tribunale civile di Rimini l’allontanamento del marito da casa per sei mesi. Provvedimento che però il 62enne riminese, ora indagato per maltrattamenti, non ha mai rispettato. Per questo venerdì, al termine delle indagini svolte dalla squadra mobile della questura, la gip Raffaella Ceccarelli, oltre all’applicazione del braccialetto elettronico, in attesa del processo ha disposto nei suoi confronti l’obbligo di lasciare la casa familiare, di non avvicinarsi alla moglie e ai luoghi da lei frequentati, di mantenere una distanza di almeno 800 metri e di non comunicare con nessun mezzo con la donna. Il pm Davide Ercolani per l’uomo (difeso dall’avvocato Massimo Vico) aveva invece chiesto la misura cautelare del carcere o, in subordine, il divieto di avvicinamento alla moglie.

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