Fuggire dal caldo della città per rifugiarsi nella propria seconda casa in Riviera è il sogno estivo di molti, ma quest’anno il rientro rischia di essere accompagnato da una doccia fredda in bolletta. Con l’arrivo di luglio, i consumi elettrici delle case vacanza in Emilia-Romagna registrano un’impennata media del 58% rispetto a giugno, destinata a crescere ancora ad agosto.
A scattare la fotografia di questa vera e propria stangata estiva è l’Osservatorio di Switcho, che ha analizzato i dati ARERA. La mappa dei rincari vede sul podio regionale proprio la costa romagnola e il ferrarese. Ferrara guida la classifica con un balzo dei consumi dell’83% e 29 euro in più in bolletta per il bimestre luglio-agosto, tallonata subito dopo da Rimini, dove i consumi crescono dell’81% con un rincaro di 28 euro, e da Ravenna con un +82% e 27 euro di spesa extra. Più contenuto l’impatto a Forlì-Cesena, dove l’incremento si ferma al 55% per 19 euro in più, mentre Bologna si conferma la provincia più risparmiosa con soli 13 euro di rincaro.
Ma la colpa di questi salassi non è solo dei condizionatori lasciati accesi giorno e notte. A pesare molto è la disattenzione dei proprietari: spesso sulle seconde case rimangono attive vecchie tariffe “dormienti” e fuori mercato, che arrivano a costare in media il 52% in più rispetto ai prezzi attuali. Secondo gli esperti, dedicare qualche minuto alla revisione del contratto e scegliere una tariffa più vantaggiosa potrebbe far risparmiare circa 134 euro all’anno. I tempi di attivazione del nuovo fornitore non salveranno le bollette di questa estate ormai inoltrata, ma muoversi adesso permette di bloccare le tariffe estive, storicamente molto più convenienti rispetto a quelle che verranno proposte in autunno.