Rogo di Crans-Montana, la famiglia di Eleonora Palmieri: “Arrivata fattura da 17mila franchi svizzeri per 12 ore in ospedale a Sion, è vergognoso”

Rimini
  • 20 aprile 2026

Definirlo inopportuno è riduttivo. L'ospedale di Sion nei giorni scorsi ha spedito a tre famiglie di feriti italiani nel rogo del Le Constellation a Crans Montana la fattura relativa alle spese sanitarie, con importi compresi tra 15mila e 60mila franchi svizzeri (tra i 17mila e gli oltre 66mila euro), sostenute per la cura dei ragazzi nei giorni immediatamente successivi alla tragedia. Tra loro anche Eleonora Palmieri, la giovane veterinaria di Cattolica che a Capodanno si trovava nella città svizzera insieme al fidanzato.

A confermare la fattura da 17mila franchi svizzeri (oltre 18mila euro), in un’intervista rilasciata a Repubblica, è stata la madre Cristina Ferretti. «Per poco più di dodici ore in ospedale. Senza alcun tipo di intervento: non interventi di ricostruzione di pelle, ma solo quelli di primo soccorso, ovvero intubazione e pulizia dei polmoni. So che anche gli altri genitori sono molto adirati, perché queste fatture, anche se effettivamente non c’è scritto che le dobbiamo pagare noi, ricadono comunque sul popolo italiano. Questa cosa ci turba. È vergognoso che la Svizzera presenti un costo così elevato. La fattura è di qualche giorno fa. E paradossalmente non è arrivata la cartella clinica di Eleonora, nonostante sollecitiamo da tempo. Ci hanno risposto di averla spedita il 30 marzo, ma ancora non è arrivata, ormai è fine aprile. Ci dicono: vi diamo il codice postale e voi controllate. Le facciano anche loro. E ci inviino la cartella anche via pec, siamo nel 2026». Il pensiero poi alle condizioni di salute della figlia. «Ora sta un po’ meglio, ma la sua vita è notevolmente cambiata, non è più paragonabile a quella di prima. A livello di capacità fisica è notevolmente peggiorata: prima lei era un dinosauro, ora fa più fatica ad affrontare la quotidianità. Oltre al fatto che la mano destra non è tornata come prima. Sta facendo fisioterapia da tre professionisti diversi tutti i giorni. È ferma col lavoro: un danno economico notevole per una persona che faceva chirurgia veterinaria. Ancora non riesce. Ci ha provato, ma non riesce nemmeno a fare un vaccino. Ha provato col nostro gatto, ma l’ha dovuta aiutare la sorella. Restiamo con la speranza che la mano torni a posto».

Nel frattempo l’assessore della Regione Lombardia al Welfare Guido Bertolaso, a margine di un evento al Niguarda Bertolaso, ha spiegato come «sono atti dovuti, certificazioni che gli ospedali devono fare per coprire il loro bilancio e giustificare ai loro contabili. È chiaro che non esiste che nessuno debba sborsare un solo euro per quello che è successo». L’ambasciatore italiano in Svizzero Gian Lorenzo Cornado invece ha parlato con il presidente del Canton Vallese, Mathias Reynard che «mi ha spiegato come le fatture per i ricoveri sono state mandate per errore».

Newsletter

Iscriviti e ricevi le notizie del giorno prima di chiunque altro Clicca qui