Voleva un alloggio per la notte e chiedeva di poter tornare nel suo Paese d’origine. Poi, improvvisamente, si è scagliato contro un poliziotto prendendolo a pugni in pieno volto. È finito in manette con l’accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale un giovane di nazionalità gambiana, arrestato nella tarda serata di ieri dagli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico di Rimini.
Rimini, “voglio essere rimpatriato”: va all’Ufficio Immigrazione poco prima di mezzanotte, trova chiuso e prende a pugni in faccia un poliziotto
La ricostruzione
Il parapiglia è scoppiato intorno alle 23.30, proprio a due passi dagli uffici di via II Giugno. Gli agenti di una volante avevano parcheggiato l’auto di servizio e stavano rientrando in sede quando sono stati avvicinati dal giovane, che si aggirava con fare agitato nei pressi dell’Ufficio Immigrazione. Il ragazzo ha iniziato a urlare frasi sconnesse, pretendendo un posto dove dormire e chiedendo di essere rimpatriato. I poliziotti hanno cercato di riportarlo alla calma, spiegandogli che l’ufficio avrebbe riaperto solo la mattina seguente e invitandolo ad allontanarsi dall’area per ragioni di sicurezza.
L’aggressione
Anziché desistere, il giovane si è scagliato con furia contro uno degli agenti, colpendolo ripetutamente al volto prima che i colleghi riuscissero a bloccarlo e ad ammanettarlo. Condotto all’interno delle celle di sicurezza della Questura, il giovane è stato dichiarato in stato di arresto per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Per lui è stato disposto il processo con rito direttissimo.