Le lamentele non si contano più lungo la SP 136 “Tolemaide”, l’arteria che collega l’uscita del casello di Rimini Nord al cuore del mercato agroalimentare. Una strada fondamentale per l’economia locale, oggi ridotta in condizioni che mettono a dura prova chi la percorre ogni giorno per lavoro.
A farsi portavoce del disagio è Gaetano Blandini, commerciante e consigliere del Quartiere 8 di Pesaro, che quotidianamente transita su via Tolemaide con il suo camion carico di prodotti ortofrutticoli. Il problema, spiega, non sono semplici buche: «I rattoppi eseguiti senza una corretta livellazione hanno peggiorato la situazione». Il risultato è un susseguirsi di dossi irregolari e improvvisati che fanno sobbalzare i mezzi pesanti a ogni metro.
Per chi trasporta merce delicata come frutta e verdura, ogni scossone può tradursi in un danno economico. Ma la preoccupazione riguarda anche la sicurezza di automobilisti e motociclisti che percorrono quotidianamente la strada.
In seguito alle criticità segnalate da cittadini e lavoratori, l’Amministrazione provinciale di Rimini ha inserito il ripristino della percorribilità in sicurezza della SP 136 tra le priorità in materia di viabilità.
L’Ufficio Viabilità della Provincia è impegnato da tempo su un doppio fronte: da un lato garantire la manutenzione ordinaria, dall’altro reperire le risorse necessarie per una sistemazione definitiva dell’arteria. Considerata l’entità dell’investimento complessivo, si è scelto di procedere per stralci funzionali, adottando soluzioni progettuali in grado di ridurre al minimo l’impatto dei cantieri sul traffico e sull’ambiente, e consentire tempi di esecuzione rapidi.
Per il primo stralcio del progetto, che riguarda il tratto compreso tra il km 3+395 (rotatoria con la SS 16) e il km 1+300 (rotatoria “Mitica”), la Provincia ha stanziato un milione di euro. I lavori sono attualmente in fase di appalto e partiranno in primavera.
Parallelamente è in corso la progettazione del secondo stralcio, che completerà la manutenzione dell’intera SP 136. L’obiettivo è candidare l’intervento ai finanziamenti del Fondo Sviluppo e Coesione, tramite la Regione Emilia-Romagna.