Si è chiuso con due condanne in primo grado (e una provvisionale da 2mila per ogni parte offesa) il processo nei confronti del 60enne riminese e di un noto tiktoker, accusati di stalking aggravato a mezzo social e diffamazione ai danni di un 50enne napoletano e di una 45enne di Reggio Emilia. Il Tribunale di Napoli Nord ha condannato il primo, già noto alle forze dell’ordine e difeso dall’avvocato Robert Venturi del Foro di Bologna, a 2 anni di reclusione (il pm aveva chiesto 4 anni), e il secondo a 3 anni e 8 mesi (a fronte di una richiesta di 3 anni e 6 mesi). «Attendiamo le motivazioni della sentenza, poi faremo appello», ha commentato il legale Venturi. «Una sentenza che farà giurisprudenza - ha ammesso soddisfatto il legale delle parti civili, Arnaldo Bernini del foro di Torre Annunziata -. Ai miei assistiti non restituirà ciò che hanno patito in questo periodo, ma dimostra la vicinanza dell’autorità giudiziaria e il fatto che anche le parole sui social hanno un peso». Intanto, per i due imputati, ancora oggi agli arresti domiciliari, il giudice starebbe valutando se modificare o meno la misura cautelare.
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