RIMINI. Un sentenza destinata a dare nuove possibilità agli insegnanti di sostegno. A darne notizie è la Cisl Scuola Emilia-Romagna. « Una pronuncia destinata a lasciare il segno quella del Giudice del Lavoro di Rimini», scrive il sindacato in una nota, «che, in sede cautelare ed inaudita altera parte, ha disposto la sospensione del provvedimento con cui l’Ufficio Scolastico Provinciale aveva rigettato la domanda di trasferimento su posto comune di una docente, ordinando alle amministrazioni scolastiche di ammetterla alle operazioni di mobilità, seppur allo stato solo con riserva. Si tratta di un provvedimento particolarmente significativo, perché recepisce l’orientamento della Corte di Cassazione secondo cui il quinquennio di servizio sul sostegno si intende compiuto includendo anche i periodi svolti con contratti a tempo determinato aventi ad oggetto la medesima prestazione lavorativa, in coerenza con il principio di non discriminazione tra lavoratori a termine ed a tempo indeterminato».
Secondo il segretario regionale Cisl Scuola Emilia‑Romagna, Luca Battistelli, la decisione «apre la strada a una nuova fase in cui sarà possibile per molti docenti di sostegno transitare su posto comune valorizzando anche gli anni di servizio svolti in regime di precariato, nel rispetto dei principi affermati dalla giurisprudenza di legittimità e del diritto dell’Unione europea».
La Cisl Scuola Emilia‑Romagna, insieme ai propri legali, si sta già attivando per assistere altri docenti che si trovano in situazioni analoghe, «affinché il principio del pieno riconoscimento del servizio pre‑ruolo venga effettivamente applicato nelle future procedure di mobilità e nei relativi provvedimenti amministrativi. La decisione cautelare del Tribunale di Rimini, laddove definitivamente confermata all’esito del giudizio, potrebbe dunque costituire un importante precedente per ulteriori azioni giudiziarie e rappresentare un punto di svolta nel riconoscimento dei diritti dei docenti».