Rimini, un noto Night Club lavorava senza licenza da più di un anno: denunciata la titolare

Rimini
  • 09 febbraio 2026

La Polizia di Stato di Rimini, nell’ambito dei controlli disposti sulla regolarità degli esercizi pubblici, con particolare riguardo al profilo del controllo della movida urbana e del “circuito del divertimento”, è intervenuta presso un noto Night Club a Rimini, il Crazy Love, dove ha accertato che l’attività era aperta senza alcuna autorizzazione.

In particolare, nei giorni scorsi, mentre si stava svolgendo il Sigep alla Fiera, intorno alla mezzanotte, personale della Divisione Polizia Amministrativa della Questura di Rimini ha svolto un controllo di polizia amministrativa presso nel Night Club che esercita attività di intrattenimento e somministrazione, normalmente aperto e funzionante, con diffusione di musica di intrattenimento ed il bar a disposizione dei clienti, identificando al suo interno diverse figuranti di sala, ballerine e una decina di clienti.

Ben oltre un anno prima il Suap di Rimini aveva revocato le autorizzazioni al night club con il provvedimento di “Divieto di prosecuzione dell’attività di pubblico spettacolo e trattenimento danzante nonché di quella di somministrazione di alimenti e bevande a carattere accessorio con conseguente rimozione degli effetti della S.C.I.A.” per il mancato rinnovo del certificato di prevenzione incendi che è requisito indispensabile per l’esercizio in sicurezza dell’attività.

Pertanto non essendo in possesso di alcuna licenza attuale ed idonea si è provveduto alla chiusura del night club facendo dapprima abbassare gradualmente la musica fino al totale spegnimento.

La titolare della licenza è stata denunciata per non aver ottemperato all’ordine dell’Autorità del divieto di prosecuzione dell’attività di pubblico spettacolo e per aver allestito e aperto un luogo di pubblico spettacolo, trattenimento o ritrovo del tipo night club senza aver osservato le prescrizioni dell’Autorità a tutela della incolumità pubblica e senza aver fatto verificare da una commissione tecnica la solidità e la sicurezza dell’edificio e l’esistenza di uscite pienamente adatte a sgomberarlo prontamente nel caso di incendio.

Venivano contestate inoltre le sanzioni amministrative per l’esercizio dell’attività di trattenimento e pubblico spettacolo previste dal TULPS e per l’esercizio della somministrazione di alimenti e bevande senza licenza prevista dalla Legge Regionale.

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