Rimini. Turista sta male e muore in albergo dopo la visita, indagato medico 32enne

Rimini
  • 28 marzo 2026

Viene a Rimini per trascorrere qualche giorno di vacanza, ma poco dopo il suo arrivo accusa forti dolori alla pancia e muore in albergo sotto gli occhi del marito. Una tragedia, avvenuta nel settembre 2025, per la quale ora è indagato il medico della guardia medica, un 32enne specializzando bolognese che, a fine turno, ha effettuato la visita domiciliare. Per lui, mai sospeso in questi mesi e difeso dall’avvocata Francesca Mazzoni del Foro di Rimini, l’accusa è di omicidio colposo (responsabilità per morte in ambito sanitario).

Nei giorni scorsi in Procura è stata depositata la Ctu (Consulenza tecnica d’ufficio) sull’autopsia e sul rispetto dei protocolli di medicina d’urgenza, scritta dai consulenti nominati dal pm e da quelli scelti dalla difesa del 32enne. In sostanza, da quanto emerso nel documento, tutti gli accertamenti svolti solleverebbero il medico da ogni responsabilità penale sull’accaduto. La donna, infatti, al momento della visita domiciliare, era affetta da una grave emorragia interna, il cosiddetto shock emorragico, impossibile però da diagnosticare, tanto che probabilmente sarebbe stato molto difficile salvarla anche se fosse stata ricoverata in ospedale. Un sanguinamento lento ma inesorabile, iniziato il giorno prima, le cui cause non sono ancora state rese note, che però non lasciò nessuna traccia nel corpo della paziente, se non dei normali dolori alla pancia, che il medico decise di trattare con un comune farmaco antispastico. Con i parametri vitali nella norma e nessun altro sintomo presente, nulla quindi avrebbe fatto presagire ciò che sarebbe accaduto da lì a poco, ovvero un peggioramento repentino del quadro clinico che portò alla morte della 42enne, giunta dopo circa mezz’ora dalla fine della visita, quando il medico, chiamato dal marito della donna, lasciò il domicilio della coppia.

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