Rimini, turismo, primi tre mesi da record: “Grazie al traino di fiere e congressi”

Rimini

Mentre l’allarme energetico risuona in tutto il comparto turistico nazionale, Rimini continua a registrare segnali positivi. Per il buon andamento della destagionalizzazione e per le presenze totalizzate. Primi tre mesi del 2026 col vento in poppa, dunque, come emerge dall’analisi dei dati derivanti dall’incasso proveniente dalla Tassa di soggiorno: 1 milione e 350 mila euro dal 1° gennaio al 31 marzo appena trascorsi. Dati che, secondo l’elaborazione statistica effettuata da Palazzo Garampi, fanno segnare un +3,29% di pernottamenti, rispetto al primo trimestre 2025, e, addirittura, un +28,29% sullo stesso periodo del 2023.

Cosa dicono i dati

Analizziamole, allora, queste presenze record e cerchiamo di comprenderne i motivi. Secondo i dati in possesso all’ufficio turismo del Comune, infatti, nei primi tre mesi dell’anno in corso le strutture ricettive del capoluogo hanno totalizzato 642.963 pernottamenti, 20.533 in più dello stesso periodo 2025, quando le presenze furono 622.430 (il 3,29% di scostamento appunto). E ben 141.817 in più del gennaio-marzo di tre anni fa (2023) quando furono toccati i 501.146 pernottamenti (il 28,29% di scostamento).

«Crescita maggiore a marzo»

Sottolinea Palazzo Garampi: «Abbiamo avuto un gennaio in linea con quello del 2025 e un febbraio e, soprattutto, un marzo in crescita evidente, grazie al traino dei congressi e delle fiere come “Key Energy” sulla transizione energetica». Per fortuna che il quartiere fieristico c’è, verrebbe, dunque, da dire. Così come nel caso dell’avveniristico “disco volante” congressuale. «Ancora non si può intravedere un trend per l’anno in corso - frena, però, l’amministrazione comunale -, ma con molte cautele diciamo che si conferma il successo crescente degli eventi congressuali e, in particolare, di quelli fieristici ritenuti, sino a pochi anni fa, “minori”, rispetto magari a Sigep e RiminiWellness. Insomma, ormai anche questi eventi hanno un traino notevole e producono numeri molto interessanti e in aumento anche in quei mesi che in passato erano considerati scarichi». La crescita delle presenze, infatti, in questi primi trimestri degli ultimi quattro anni risulta costante e priva di interruzioni.

Trend sempre in aumento

Si è passati, infatti, dai 501.146 pernottamenti del gennaio-marzo 2023 ai 596.137 dello stesso periodo 2024 (+18,9%), fino ai 622.430 dei primi tre mesi del 2025 (+4,41%) e al record assoluto delle 642.963 presenze gennaio-marzo 2026 (+3,29% sul 2025 e +28,29% sul 2023).

Insomma, un trend in ulteriore crescita e senza soluzione di continuità quello delle presenze nella capitale italiana delle vacanze. Che già lo scorso anno si era consolidato con numeri importanti, come i 7.380.304 pernottamenti complessivi che le strutture ricettive di Rimini avevano fatto registrare nei dodici mesi, 93.048 in più del 2024 (+1,27%). Per un incasso, derivante dalla tassa di soggiorno, di 13,85 milioni di euro.

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