Tentata estorsione aggravata, usura, incendio doloso e porto di oggetto atto ad offendere. Sono le accuse alle quali deve rispondere un 54enne ucraino, in Italia senza fissa dimora, arrestato martedì dai carabinieri della Compagnia di Rimini. L’uomo, difeso dall’avvocato Pietro Pellegrino, su disposizione del pm Luca Bertuzzi è stato poi condotto nel carcere di Rimini, dove si trova tuttora a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Ieri, intanto, si è svolto davanti al gip Raffaele Deflorio, l’interrogatorio di convalida.
Le indagini
L’indagine nasce dalle denunce presentate a maggio dello scorso anno ai carabinieri da una coppia di coniugi, parenti dell’uomo, e dalla loro nuora 41enne, che hanno riferito di gravi minacce legate a un presunto prestito da 40mila euro che il 54enne avrebbe concesso al marito. Salvo poi scoprire che, almeno stando a quanto dichiarato dalla vittima, era stato proprio l’indagato a dargli quei soldi in contanti così da «investirli in Italia per farli fruttare», senza però che lui glieli avesse mai chiesti.
«Ucciderò i tuoi figli»
Secondo le vittime, il 54enne avrebbe imposto interessi usurari (l’accordo era che gliene venissero restituiti 60mila) e, nonostante la restituzione di almeno 46mila euro, avrebbe continuato a pretendere ulteriori somme, fino a 27mila euro, minacciando di morte i familiari e prospettando incendi e aggressioni. «Ucciderò i tuoi figli, brucerò le macchine, tuo suocero sarà l’ultimo perché deve vedere tutto», diceva il 54enne alla donna tramite messaggi e audio in lingua russa, generando un forte stato di paura nella famiglia. Inviava anche foto di vetture incendiate, pistole, bombe a mano e messaggi di testo in cui scriveva: «Se non mi ridate i miei soldi brucio tutto, vi faccio ammazzare tutti, il fuoco risolve tutto». Fino a quando, a novembre, l’auto dei coniugi è stata incendiata nel piazzale Giordano Bruno di San Giovanni in Marignano. Per i vigili del fuoco intervenuti, avendo trovato nell’abitacolo del liquido infiammabile, si era trattato di un incendio doloso, con danni per circa 3.500 euro. Le immagini di videosorveglianza e gli accertamenti sui veicoli a noleggio hanno poi permesso ai carabinieri di collegare l’episodio alla presenza in Italia dell’uomo.
Il blitz in un distributore di benzina
Martedì è poi scattato il blitz organizzato dagli uomini dell’Arma in un distributore di Cattolica, dove era fissato l’appuntamento per la consegna dei 27mila euro. Una volta arrivato, il 54enne è salito sull’auto della vittima, ha messo qualcosa nella tasca del giubbotto ed è sceso, allontanandosi a piedi. I militari, a quel punto, hanno deciso di fermarlo, ma addosso, a parte uno spray al peperoncino poi sequestrato, del denaro neanche l’ombra.
Probabilmente la consegna dei soldi non si era concretizzata, poiché posticipata di pochi minuti, giusto il tempo per l’uomo di allontanarsi per prelevare qualcosa da consegnare alla vittima. Le intercettazioni e le dichiarazioni della parte offesa hanno però confermato la natura estorsiva e usuraria delle richieste, nonché il collegamento tra le minacce e l’incendio dell’auto.
Gli investigatori hanno inoltre evidenziato il rischio di fuga, l’assenza di legami stabili in Italia e il possibile coinvolgimento di complici.